Ei Towers, controllata Mediaset, starebbe intavolando una trattativa con Wind per acquisire le sue torri. Se fallisce con Ray Way, Berlusconi ha già pronta un’alternativa
Le polemiche sulla tentata scalata da parte di Mediaset di Ray Way continua a suscitare polemiche. Sulla questione sono intervenuti praticamente tutti, dal Governo ai principali esponenti politici del Paese e il polverone non accenna a placarsi.
Mentre gli uffici legali del Biscione lavorano senza sosta per spiegare come la richiesta di mantenere il 51% della società delle torri in mano pubblica non sia un ostacolo, sembra che la famiglia Berlusconi stia già pensando a un piano B.
Nel caso in cui l’operazione su Rai Way, come sembra, dovesse fallire, potrebbe tornare in auge l’ipotesi Wind.
Secondo quanto rivelato dal Sole 24 Ore nel corso dell’ultimo weekend infatti il colosso delle telecomunicazioni attualmente in mano ai russi di Vimpelcom starebbe riaprendo l’asta per la vendita dei siti di antenne.
Negli ultimi mesi, Wind avrebbe infatti intavolato delle trattative, in via esclusiva, per cedere le proprie torri agli spagnoli di Abertis. Questi ultimi avrebbero offerto 700 milioni di euro.
Negli ultimi giorni però, le cose sarebbero cambiate e il gruppo russo avrebbe deciso di riaprire l’asta, non si sa se per alzare il prezzo o per una reale volontà di sondare altri terreni fertili.
A questo punto, potrebbe essere proprio Ei Towers, società controllata al 40% da Mediaset, potrebbe approfittare delle situazioni per lanciare un’offerta.
Ricordiamo che l’azienda possiede attualmente un parco di 3.200 infrastrutture, 2.300 delle quali di proprietà o disponibilità. Stiamo parlando, per la maggior parte, di tralicci, locali e impianti di trasmissione che nel 2013 hanno consentito a Ei Towers di registrare ricavi per 233 milioni e utili per 33.
In passato la stessa società aveva offerto a Wind circa 650 milioni. Oggi però, se l’affare Ray Way dovesse fallire, potrebbe salire a 700 milioni di euro, a condizione però che, anche in questo caso, la trattativa sia esclusiva.
Stando ai rumors, allo scopo di convincere il gruppo russo, Ei Towers avrebbe addirittura preso contatti con il fondo delle infrastrutture F2i per intavolare una proposta congiunta. Il fondo, partecipato dalla Cassa depositi e prestiti e da alcune banche e Fondazioni, sarebbe dunque impegnato a fare qualche calcolo per capire le implicazioni (economiche e politiche) di un’operazione di questo tipo.