Mattarella in Cina: il presidente della Repubblica e il presidente cinese Xi Jinping hanno firmato 13 accordi per 5 miliardi di euro. Ecco perché.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato a Pechino il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Dai principali dossier di politica internazionale alla comune volontà di rafforzare le relazioni, durante l’incontro sono stati firmati ben 13 accordi bilaterali dal valore di 5 miliardi di euro.
Lo scopo di questo importante incontro è quello di realizzare una collaborazione più profonda tra Italia e Cina, con l’auspicio di Mattarella che in futuro ci sia «ancora più Cina in Italia e più Italia in Cina». Il capo di Stato, intervenuto alla sessione conclusiva della IV edizione del Business Forum Italia-Cina e del primo Forum Culturale italo-cinese, ha voluto sottolineare l’amicizia che da molto tempo lega Roma e Pechino, assicurando di considerare strategica tale relazione.
Da parte sua, il presidente cinese Xi Jinping ha spiegato che la visita di Mattarella servirà per rendere migliori i rapporti già intensi tra Cina e Italia. L’obiettivo, dunque, è quello di arrivare ad una collaborazione che sia davvero a tutto campo, relativa non solo agli investimenti in ambito commerciale e industriale, ma anche ai rapporti culturali e al sostegno reciproco tra i due Paesi nelle relazioni internazionali.
Il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente cinese Xi Jinping hanno dunque presenziato alla firma di 13 nuovi accordi di cooperazione tra Italia e Cina. Ecco a cosa serviranno.
Mattarella in Cina: 13 nuovi accordi bilaterali
Il presidente Mattarella ha incontrato Xi Jinping, insieme al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, allo scopo di rafforzare le relazioni complessive tra Italia e Cina, per poter sfruttare le numerose ricchezze e opportunità che questo paese ha da offrire.
Riguardo questa nuova intesa Roma-Pechino, Mattarella ha affermato che
«L’Italia ritiene di poter concorrere alla costruzione di nuovi percorsi del commercio e dell’ingegno costruttivo, ma anche della cultura, della conoscenza e di una sempre maggiore comprensione reciproca, in un processo di stimolo e di accrescimento vicendevoli».
Dopo un colloquio di oltre un’ora, si è quindi arrivati alla firma di 13 accordi bilaterali, che comprendono:
- sul fronte industriale, una dichiarazione congiunta che rinnova e conferma il reciproco impegno nella promozione e nello sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi. L’accordo, sottoscritto da i due co-presidenti del Business Forum Italia Cina Marco Tronchetti Provera e Tian Guoli, prevede un dialogo costante tra gli imprenditori, il coinvolgimento di grandi associazioni di categoria e il lancio di attività e progetti specifici per quanto riguarda aspetti strategici quali sanità, tecnologia, ricerca scientifica e aerospaziale, sostenibilità ambientale e agroalimentare, sicurezza alimentare;
- un memorandum d’intesa sottoscritto da Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, tra e-GEOS (JV tra Telespazio e Agenzia Spaziale Italiana) e la società cinese Vastitude Technology. Il testo emblematico è volto alla collaborazione nel settore della Geo-informazione, in particolare per quanto riguarda i prodotti interferometrici per il monitoraggio e la gestione del territorio e per le possibili applicazioni per la sicurezza marittima derivanti dall’utilizzo e dall’integrazione dei dati satellitari. Oltre a questo memorandum, e-GEOS e Vastitude Technology hanno recentemente siglato un altro accordo pluriennale per la distribuzione in Cina dei dati satellitari e dei servizi operativi generati dalla costellazione italiana COSMO-SkyMed;
- sul fronte della ricerca, un accordo di cooperazione tra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Chongqing University e il Governo del Distretto di Bishan, per l’avvio e la realizzazione della fase pilota della «Sino-Italian Research and Innovation Area». Si tratta di uno spazio destinato all’innovazione, che ospiterà attività didattiche e di ricerca congiunte. A tal scopo è prevista la realizzazione di un centro a Chongqing, in cui sviluppare programmi di formazione come master e dottorati, e anche uno spazio dedicato all’incubazione a servizio di imprese start-up promosse dalla Scuola Superiore Sant’Anna e da altri atenei italiani;
- per quanto riguarda i rapporti culturali tra Italia e Cina, durante il primo Forum Culturale sono stati siglati alcuni accordi importanti, tra cui quello relativo al gemellaggio di 12 siti Unesco, oltre alla proposta di rendere la via marittima della seta un sito Unesco condiviso.
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