Posticipata a settembre, la presentazione ufficiale della MC20 rappresenta per Maserati l’inizio di una nuova era in termini di stile e tecnologia, che coinciderà con un profondo rinnovamento dell’intera gamma. La produzione avverrà interamente in Italia e per la prima volta nella storia del marchio, sulle vetture debutteranno motori ibridi ed elettrici. Tutto questo senza mai mettere in discussione l’artigianalità e la capacità di regalare emozioni che da sempre contraddistingue le automobili del Tridente.

MC20, piacere di guida al vertice

A indicare la via dell’innovazione sarà proprio la MC20, discendente della straordinaria e indimenticata MC12 che nel 2004 riportò Maserati nel mondo delle competizioni, conquistando negli anni successivi diversi campionati FIA GT fino alla stagione 2010.

Prodotta a Modena nel rinnovato impianto di Via Ciro Menotti, sede dell’Innovation Lab, cuore della ricerca tecnologica e dello sviluppo, la MC20 sarà, come tradizione vuole, un’auto coinvolgente, appassionante, con un’architettura a motore centrale come la MC12.
Un auto per cui è stato portato avanti un attento studio dei materiali da impiegare nella realizzazione, tenendo bene a mente l’importanza, peculiare per un auto di questo tipo, del rapporto peso/potenza. Altrettanta cura è stata dedicata alla ricerca di un comportamento stradale che fosse il migliore possibile.

La MC20 avrà un handling di riferimento, in grado di esaltare le doti dinamiche della vettura e un bilanciamento neutro che restituirà un comportamento facile da gestire per il guidatore, che sarà sempre a suo agio, in pista come su strada per un utilizzo quotidiano.

80 anni dopo la Targa Florio e la 4CL

A marzo, una serie di fotografie nel centro di Milano immortalavano l’hypercar modenese con una camuffatura che lasciava trapelare quelle che sono le caratteristiche principali della linea della vettura. Solo pochi giorni fa altre immagini mostravano al pubblico la livrea speciale dedicata a Stirling Moss. Oggi Maserati continua a celebrare la propria storia mostrando le fasi di sviluppo della nuova super sportiva e lo fa pubblicando degli scatti che ritraggono la MC20 impegnata, in diverse condizioni di utilizzo, lungo i percorsi siciliani della Targa Florio.

Sicuramente un ottimo banco di prova per raccogliere dati e informazioni per la messa a punto della vettura. Anche in questa occasione però, quella di Maserati non è una scelta lasciata al caso. Proprio 80 anni fa, il 23 maggio del 1940, l’azienda modenese celebrava quattro fantastiche vittorie consecutive in questa competizione che, sul finire degli anni ’30, si svolgeva a Palermo su di un circuito progettato all’interno del Parco Favorita e il cui valore era pari a quello della Mille Miglia.
Autori dell’impresa Luigi Villoresi e la Maserati Tipo 4CL, una monoposto nata nel 1939 dal genio di Ernesto, il più giovane dei fratelli Maserati, per competere nelle corse della categoria “Voiturette” e che, grazie alla bontà del progetto, continuerà a raccogliere successi fino al 1948.

Costruita sul telaio della 6CM, era mossa da un 4 cilindri con 4 valvole per cilindro, il primo nella storia di Maserati, in grado di sviluppare 220 Cv potenza con l’impiego di un turbocompressore volumetrico. Un motore particolarmente avanzato per i suoi tempi che permise a Villoresi di stabilire il miglior tempo sul giro e il record di velocità media della gara (142 km/h), gara a cui prese parte, per la prima volta al volante di una Maserati, Alberto Ascari e che fu l’ultima competizione ad essersi svolta in Europa prima del secondo conflitto mondiale

Obbiettivi ambiziosi

I 15 prototipi della MC20 attualmente realizzati continueranno l’attività di sviluppo su strada, proseguendo quanto di buono è già stato fatto al simulatore dinamico per la messa a punto della macchina. Al momento della nascita, la MC20 ha già due obbiettivi importanti da raggiungere: portare al debutto una nuova tipologia di motori elettrici, progettati e sviluppati internamente da Maserati, che verranno impiegati successivamente anche sugli altri modelli elettrificati della gamma e allo stesso tempo rilanciare le credenziali sportive del Tridente, che desidera ritornare ad essere protagonista nel motorsport come fece con la MC12.