MARIO MONTI - Il capo del governo italiano contro l’idea di una Europa a due velocità ...
Il primo ministro italiano, Mario Monti, ha rifiutato categoricamente l’idea di una Europa a due velocità, con la zona euro da una parte, e gli altri paesi UE dall’altra.
«Tra zona euro e resto dell’UE, non devono crearsi divisioni troppo nette ed approfondite poiché ci sono grandi interessi comuni», ha detto Mario Monti a Bruxelles dopo un incontro con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.
Questa precisazione giunge prima di una riunione in programma Giovedì a Strasburgo con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e in un momento in cui, di fronte alla crisi del debito, Francia e Germania hanno deciso di accelerare la manovra per rafforzare la loro guida congiunta, potenziando il controllo delle politiche economiche dei paesi dell’area dell’euro.
L’ex commissario europeo Monti su questo capitolo ha altresì punzecchiato la coppia Merkel-Sarkozy, lanciando frecciate alla tendenza di Berlino e Parigi a gestire, ormai da mesi, gli affari europei e in particolare la crisi nella zona euro, marginalizzando le istituzioni dell’UE, Comissione in primis.
«La mia visione dell’Europa corrisponde allla visione tradizionale dell’ Italia, vale a dire, un’Europa che si fonda sul metodo comunitario, Parlamento, Commissione, Corte di giustizia europea, che devono porsi al centro di tale ordine comunitario», ha insistito Monti, ponendosi sulla stessa lunghezza d’onda dell’esecutivo Ue su questo punto.
Il metodo comunitario cui Monti fa riferimento, rinvia alla gestione degli affari europei attraverso le istituzioni che rappresentano l’Unione europea, in contrapposizione al cosiddetto metodo «intergovernativo».