Manovra Monti: tutte le novità del maxi-emendamento

Nadia Fusar Poli

14/12/2011

Manovra Monti: tutte le novità del maxi-emendamento

MANOVRA MONTI. La maratona delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera si e protratta tutta notte. Fra polemiche e trattative, il lungo tira e molla che ha coinvolto governo e partiti che lo sostengono, sembra essere giunto al capolinea, con il via libera al decreto. Dopo le ultime modifiche apportate, e che dovrebbero assicurare una maggiore equità, il pacchetto di interventi approda oggi in aula, per il voto di fiducia. Monti ha assicurato: «Non pagheranno i soliti noti».

Ecco le novità:

PENSIONI- Il governo ha presentato l’emendamento sulle indicizzazioni. Le pensioni fino a 1.400 euro saranno rivalutate del 100% per il 2012, mentre nel 2013 le rivalutazioni riguarderanno le pensioni fino a due volte la minima (circa 900 euro). In virtù delle modifiche si allenta la stretta su coloro che sono nati nel 1952: con 35 anni di contributi, potranno uscire a 64 anni di età. Le donne potranno andare in pensione a 64 anni a condizione che, al 31 dicembre 2012, abbiano 60 anni di età e almeno 20 anni di contributi. La penalizzazione per chi va in pensione prima dei 62 anni passa dal 2% all’1%; lo stesso taglio è previsto anche per chi vorrà smettere di lavorare a 60 e 61 anni. Per ogni ulteriore anno di anticipo invece la riduzione resterà del 2%.
Fra le novità annunciate in materia previdenziale, anche il prelievo del 25% come contributo di solidarietà per pensioni eccedenti i 200 mila euro lordi annui. Previsto anche un ulteriore aumento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi (dell’1,3% dal 2012, fino al 28% nel 2018).

IMU-ICI PRIMA CASA - L’importo massimo di detrazione non potrà superare i 400 euro per una famiglia con quattro figli di età (sotto i 26 anni). Di fatto, questo si traduce in uno sconto di 50 euro per ciascun figlio. La franchigia di 200 euro, che continuerà ad essere applicata indipendentemente dal numero dei figli, sarà abbassata a 170 euro a partire dal 2014.

STIPENDI PA E PARLAMENTARI - Previsto un tetto allo stipendio dei dipendenti pubblici. Il massimale non potrà essere superiore a circa 311 mila euro lordi l’anno. Per quanto riguarda gli stipendi degli onorevoli, il taglio delle indennità di deputati e senatori per l’adeguamento alla media europea, spetterà al Parlamento, e non avverrà mediante un decreto del governo (come inizialmente previsto dalla manovra).

ATTIVITA’ FINANZIARIE ALL’ESTERO - ’’A decorrere dal 2011 e’ istituita un’imposta sul valore delle attivita’ finanziarie detenute all’estero, dalle persone fisiche’’ residenti in Italia. L’imposta, si legge nell’emendamento, è dovuta ’’proporzionalmente alla quota del periodo di detenzione’’ ed è fissata all’1 per mille per il 2011 e il 2012. A partire dal 2013 l’imposta salirà all’ 1,5 per mille.

SCUDO FISCALE – Mentre in origine la manovra prevedeva un prelievo una tantum, con la nuova proposta la tassa applicata sui capitali rientrati in Italia nel 2009 diventerà permanente e sarà pari all’1% nel biennio 2012-2013, e allo 0,4% nel 2014.

ESTRATTI CONTO - L’imposta di bollo per gli estratti conto annuali scompare per i conti correnti inferiore a 5 mila euro, mentre sale a 34,2 euro per le persone fisiche e a 100 euro per le persone giuridiche.

Con il maxi-emendamento si prevede una tassa sugli immobili all’estero (dello 0,76%), il via libera immediato alle liberalizzazioni e non più dal 2013, ad eccezione dei taxi (esclusi dall’ambito di applicazione), la vendita dei farmaci di fascia C e l’eliminazione del termine del 31 marzo 2013 per le province che, con l’ultimo emendamento, decadranno con scadenza naturale.