Major Forex: quali sono le tendenze di fine anno?

Federica Agostini

3 Dicembre 2013 - 15:38

Lo sapevi che nel mese di dicembre il comportamento di alcune coppie valutarie tende a ripetersi negli anni? Vediamo insieme le tendenze delle major del mercato Forex verso la fine dell’anno.

Major Forex: quali sono le tendenze di fine anno?

Mancano una manciata di giorni alla fine di questo 2013 e, prima di avventurarci verso le previsioni per quel che potrebbe regalarci il 2014, diamo uno sguardo alla situazione delle major, le valute più scambiate del Forex, come si comportano verso la fine dell’anno?

Notoriamente, più si avvicinano le festività natalizie, più il mercato comincia a svuotarsi, la liquidità si riduce e la smania da «fine dell’anno» tende a farla da padrona. Vediamo allora i movimenti delle valute, in termini di pips, che hanno caratterizzato il mese di dicembre negli ultimi 10 anni:

Alcune osservazioni al riguardo

  • GBP/USD tende ad indebolirsi nel mese di dicembre

Dando uno sguardo alla tabella si noterà che molte coppie di valute non hanno una direzione preferita da seguire nel mese di dicembre. Negli anni vediamo alternarsi mesi di guadagni a mesi di forti perdite, eppure a ben guardare notiamo che il Cable fa eccezione. Soltanto nel 2003 e nel 2012, degli anni presi in considerazione, il cambio Sterlina/Dollaro ha registrato un rafforzamento nel mese di dicembre. Otto volte su 10, il Cable ha segnato cali, spesso significativi. Solo un piccolo appunto da prendere per chi volesse posizionarsi con ordini long sul Cable nei prossimi giorni.

  • Fatta eccezione per il 2008 e il 2010, a dicembre le Comdolls si muovono poco

Le Comdolls: AUD/USD, USD/CAD, NZD/USD
A meno che George Soros non decida di chiudere la sua miliardaria posizione short sul Dollaro Australiano, oppure la Cina sorprenda i mercati con qualcosa di inatteso, probabilmente assisteremo a giorni di movimento limitato sulle valute cosiddette Comdolls. Negli ultimi due anni, i cambi AUD/USD, USD/CAD e NZD/USD hanno chiuso il mese di dicembre al di sotto dei rispettivi prezzi di apertura, in netto contrasto con le coppie più comuni come EUR/USD, GBP/USD e USD/CHF.

  • La correlazione tra USDX Index, USD/CHF e EUR/USD

Se le coppie sulle quali sei abituato a fare trading mostrano meno volatilità di quanta ne mostrino di solito, allora puoi pensare di trarre vantaggio dalle price action ad esse correlate. Ad esempio, il l’US dollar index ha spesse volte chiuso nella stessa direzione di USD/CHF, mentre le performance dell’Euro/Dollaro si sono spesso mosse in senso opposto a quello di USD/CHF.

Tendenze, non previsioni!

Concludendo, ricordiamo che quelle descritte sopra sono soltanto tendenze che emergono dal confronto dei dati storici, non sono dunque indicazioni di quel che potrebbe accadere nelle prossime settimane. Se deciderai di utilizzarle per le tue decisioni di trading assicurati prima di sondare i possibili scenari e proteggiti limitando le possibili perdite. Ricordi? È la prima regola del Forex Trading.

Libera traduzione da: End-of-Year Tendencies for the Major Currency Pairs