Ma il mercato azionario sta davvero per crollare?

Redazione Finance

7 Dicembre 2024 - 20:19

VIX (volatilità) ai minimi, azioni USA ai massimi. L’anteprima del disastro?

Ma il mercato azionario sta davvero per crollare?

L’indice S&P 500 continua a registrare nuovi massimi, mentre la volatilità misurata dal VIX scende ai minimi da mesi.

La domanda che molti investitori si pongono è se questo scenario rappresenti un preludio a un imminente disastro o semplicemente un riflesso di un mercato ottimista. Sebbene il mercato sembri forte, con l’S&P 500 ai massimi e il VIX ai minimi, i segnali di avvertimento non mancano.

Il calo della volatilità, la concentrazione delle opzioni e il sentiment estremamente positivo potrebbero indicano anche grande vulnerabilità da parte dei mercati.

Cala la volatilità con l’arrivo di Scott Bessent

Negli ultimi giorni, secondo i dati del Cboe, la volatilità cross-asset è scesa su tutta la linea, trainata dalla nomina di Scott Bessent, un conservatore fiscale, come Segretario del Tesoro da parte del Presidente-eletto Donald Trump.

Tra i movimenti più significativi, vi è il calo della volatilità sui tassi d’interesse assieme a un calo dei rendimenti dei titoli di Stato americani, con il rendimento del Treasury decennale in discesa di 25 punti base al 4,17% su base settimanale. Sorprendentemente, nonostante l’annuncio di Trump su possibili dazi verso Cina, Messico e Canada, le volatilità valutarie rimangono stabili.

VIX in caduta libera: segnale di pericolo?

Il VIX Index, noto anche come «indice della paura», è sceso venerdì scorso a 13,5, il livello più basso da agosto, in concomitanza con il nuovo record dell’S&P 500. Rappresenta un elemento molto strano, dato che la domanda di «optionalità» a fine anno rimane forte: nelle ultime quattro settimane, la domanda di opzioni SPX out-of-the-money con scadenza a dicembre è aumentata del 40% per le put e del 20% per le call.

S&P 500: analisi tecnica e sentiment

Il rally dell’S&P 500 ha spinto l’indice ben oltre le sue medie mobili a 50 e 200 giorni, con una distanza dalla media che si avvicina ai livelli massimi. Inoltre, l’indice Fear & Greed della CNN si trova ora in zona di “avidità estrema”, segnalando un forte ottimismo (o eccessiva sicurezza) tra gli investitori.

Tuttavia, l’avvicinarsi del rally di Natale può portare a dinamiche contrastanti: da un lato, i retail continuano a comprare aggressivamente, dall’altro, gli istituzionali potrebbero cogliere l’occasione per prese di profitto di massa. Questo equilibrio precario potrebbe essere spezzato da una vendita improvvisa, amplificata dal basso livello di volatilità attuale.

VXX. S&P500. VXX. S&P500. Grafico ad area del VXX e dell'S&P500. Fonte: baha.com

Il rischio di una correzione

Il calo della correlazione implicita tra i titoli dell’S&P 500 segnala una minore interconnessione tra i movimenti dei singoli titoli, il che può portare a un’escalation della volatilità in caso di shock. Quindi, sebbene il mercato sembri forte, con l’S&P 500 ai massimi e il VIX ai minimi, il mercato resta particolarmente vulnerabile.

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