MPS: via libera dal Cda all’aumento di capitale da 2,5 mld. Previste anche cessioni per 220 milioni

Marta Panicucci

6 Novembre 2014 - 09:58

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Ok dal Cda al piano di aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e cessioni per 220 milioni. Ecco il piano di rientro varato dal Cda di Mps e i tempi di attuazione.

Si è chiuso nella serata di ieri il Cda di Monte dei Paschi di Siena che ha dato il via libera all’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro per sopperire alle mancanze emerse dagli stress test. L’operazione, che ora dovrà essere sottoposta al vaglio della Bce, consiste in un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e la cessione di partecipazioni per 220 milioni di euro.

Bocciatura per 2,11 miliardi
La situazione ormai è risaputa: il 26 ottobre scorso la Bce ha pubblicato i risultati degli stress test svolti su 130 banche europee. Tra le italiane Carige e Mps non hanno superato la prova europea, da cui sono emersi ammanchi per 810 milioni e 2,11 miliardi di euro. Entro il 10 novembre, ovvero lunedì prossimo le banche bocciate devono presentare sul tavolo della Bce dei piani di rientro che dovranno essere approvati dal supervisore del sistema bancario dell’eurozona e poi messo in pratica nei 9 mesi successivi. Intanto il 4 novembre la Bce ha assunto il ruolo di supervisore unico del sistema bancario europeo.

Aumento di capitale
Il Cda ha dato il suo via libera ad un importante piano per il rientro di 2,11 miliardi di euro di shortfall. In realtà l’aumento di capitale proposto ammonta a 2,5 miliardi e prevede anche la cessione di partecipazioni non core e di altri asset per 220 milioni di euro. Il piano, adesso al vaglio della Bce, permetterà a Mps di rimborsare integralmente e in anticipo i Monti bond residui per 1,07 miliardi.

Il Cda ha poi approvato una richiesta di mitigazione del deficit pari a 390 milioni di euro, che però, scrive nella nota Mps, è «a discrezione della Bce in merito alla sua commutabilità». In pratica si tratta della differenza positiva tra gli utili operativi stimati per il 2014 e i medesimi valori stimati nello scenario avverso degli stress test.

Prossime tappe
Il piano di rientro di Mpd dovrebbe arrivare subito sul tavolo della commissione europea, in anticipo rispetto alla scadenza fissata per il 10 novembre. Ricevuto l’ok dalla Bce, i vertici di Mps dovranno convocare un’assemblea straordinaria degli azionisti per avere il via libera definitivo.

Per quanto riguarda i tempi, l’aumento di capitale di Mps si svolgerà sicuramente nel corso del 2015.

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