MIUR: ecco il piano per il recupero delle lezioni a settembre 2020

Il Ministero dell’Istruzione conferma il recupero degli apprendimenti a settembre 2020. Ecco qual è il piano che verrà messo a punto già nelle prossime settimane.

MIUR: ecco il piano per il recupero delle lezioni a settembre 2020

L’approvazione del Decreto Scuola (qui la conferenza di presentazione del Ministro Lucia Azzolina) conferma che il Ministero dell’Istruzione ha intenzione di prevedere un piano per garantire la regolarità di questo e del prossimo anno scolastico.

Nel testo del decreto, infatti, si legge che nel definire la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020-2021 (compito che spetterà al MIUR con un’ordinanza) bisognerà anche tener conto della possibilità di dover “recuperare gli apprendimenti quale ordinaria attività didattica”.

E ancora che il MIUR con future ordinanze potrà “definire le strategie e le modalità dell’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019-2020 e nel corso dell’anno scolastico successivo a decorrere dal 1° settembre 2020”.

E nella stessa conferenza stampa di presentazione la Azzolina ha confermato che gli studenti che non dimostreranno di non aver appreso dalla didattica a distanza dovranno “recuperare a settembre”.

Parole che confermano un obiettivo chiaro del MIUR: permettere agli studenti di recuperare una parte del programma all’inizio dell’a.s. 2020-2021. Le modalità, però, non sono ancora chiare e verranno definite dal Ministero con delle ordinanze future.

Recupero degli apprendimenti: il piano del MIUR

Prima di pensare ad un piano per il recupero degli apprendimenti, però, ci sarà una fase di analisi dei risultati ottenuti dalla didattica a distanza.

Sarà necessario, quindi, mettere a punto le misure più opportune per monitorare i risultati ottenuti dalla didattica a distanza, sia in itinere che ex post. È importante, quindi, cominciare ad individuare quegli studenti che per mancanza di attrezzature, o anche per condizioni familiari non ottimali, non hanno potuto seguire al meglio la didattica a distanza, così da capire quali hanno realmente necessità di recuperare gli apprendimenti.

Ecco perché il MIUR dovrà il prima possibile divulgare criteri uniformi - e maggiormente puntuali - per la validazione dell’attività didattica svolta. Criteri oggettivi che dovranno essere utilizzati anche per la valutazione del lavoro svolto dai docenti, specialmente adesso che la didattica a distanza “non è più una sola opzione”.

Per quest’ultimi spetterà ai Dirigenti Scolastici vigilare, con la speranza che questa valutazione venga svolta nel rispetto dei principi dell’imparzialità e del buon andamento.

MIUR: quando si dovrà recuperare

Solo una volta che si avrà chiara la riuscita della didattica a distanza si potranno programmare le attività di recupero. Attività che come si legge nel decreto Scuola potrebbero partire già con l’inizio dell’anno scolastico (e non delle lezioni).

In queste ore abbiamo ascoltato diversi telegiornali che prospettavano un inizio delle lezioni già dal 1° settembre. Ebbene, non sembra essere questa l’intenzione del MIUR il quale invece dal 1° settembre (data in cui parte ufficialmente l’anno scolastico 2020-2021 anche se generalmente solo per il personale scolastico e non per gli studenti) vorrebbe prevedere semplicemente dei corsi di recupero.

Corsi che potrebbero essere per tutti o solo per quegli studenti che dimostreranno di avere necessità di recuperare; quest’ultima sembra essere la possibilità più concreta, specialmente se a settembre ci trovassimo ancora nella fase due e bisognerà limitare il numero degli studenti per classe.

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