M5S: 20 adesioni per formare un gruppo più democratico alla Camera. Grillini sempre più divisi

Vittoria Patanè

15/06/2013

M5S: 20 adesioni per formare un gruppo più democratico alla Camera. Grillini sempre più divisi

Continuano le tensioni interne al Movimento 5 Stelle. Il gruppo è sempre più spaccato e ad oggi Beppe Grillo sembra perdere sempre più consensi tra coloro che fino a qualche tempo fa lo idolatravano.

Si fanno insistenti infatti le voci che parlano di alcuni deputati grillini che starebbero cercando adesioni per creare un nuovo gruppo parlamentare alla Camera. Lo statuto sarebbe in via di costituzione e il progetto avrebbe tratto linfa dal “caso Gambaro” che in questi giorni è onnipresente sulle prime pagine di tutti i giornali.

L’intenzione sarebbe quella di continuare il progetto a 5 stelle, ma con una maggior democrazia interna, in modo da permettere a chiunque di esprimere la propria opinione senza rischiare di incorrere nell’ira del leader maximo o addirittura di essere espulsi per aver detto qualcosa di poco conforme ai diktat dei vertici.

Il progetto

Il “caso Gambaro” sembra aver dato il colpo di grazia ad un movimento già scosso da pesanti contrasti interni. I frondisti adesso non possono più nascondersi e devono agire in fretta.

Alcuni deputati sarebbero infatti alla ricerca del numero di adesioni necessarie, 20 (un gruppo parlamentare alla Camera deve essere formato da un minimo di 20 persone) prima dell’assemblea dei gruppi di lunedì (la data non è ancora stata confermata).

I motivi

Essenzialmente il motivo è uno solo: maggior democrazia interna.

Il destino politico di Adele Gambaro continua ad essere incerto. Dopo il nulla di fatto della riunione dei senatori che dovevano esprimere il loro parere sulla possibile espulsione della deputata, tutto è stato rimandato a lunedì.

La Gambaro è infatti accusata di aver criticato pubblicamente la linea politica di Beppe Grillo, errore che potrebbe esserle fatale. Dal Movimento fanno sapere che le intenzioni sono “pacificatrici”, ma nonostante ciò i dubbi continuano a crescere.

I senatori

Ad essere però compatto è il gruppo dei senatori a 5 stelle:

“A quanto mi risulta siamo tutti con Adele. Il gruppo al Senato è unito, ed è formato da persone fantastiche”.

A dirlo è la senatrice Serenella Fucksia. A Palazzo Madama non vogliono che la parlamentare venga espulsa e l’hanno detto a chiare lettere:

“non ci sono le condizioni per espellere nessuno. Anzi. Mi piacerebbe buttare dentro qualcuno, magari del Pd, e veder crescere il nostro gruppo. Per il Parlamento finora siamo stati una boccata d’ossigeno”.

Insomma Adele Gambaro deve restare, con buona pace di Beppe Grillo e di tutti coloro che si sono scagliati contro di lei in questi giorni.

Dello stesso parere anche la deputata Paola Pinna che, pur non condividendo le azioni della Gambaro, afferma:

Le persone hanno il diritto costituzionale di manifestare il proprio pensiero. La Gambaro ha detto delle cose discutibili, sulle quali ci si poteva confrontare. Ma non si può eliminare il dibattito per cancellare il problema. E il problema c’è.

Insomma se dall’alto si dovesse decidere per l’espulsione, si rischierebbe seriamente di mettere in dubbio la sopravvivenza stessa del partito. Grillo è avvertito, i frondisti sono già all’opera.