Il titolo dopo il pullback sul livello di supporto a quota 157$ si dirige verso area 170$. Possibile test della resistenza e rottura della fase laterale di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 166,49 |
| Variazione | -0,41% |
| Max (52 settimane) | 170,49 |
| Min (52 settimane) | 65,02 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 125,53 |
| RSI 14 | 58,493 |
| MACD | 0,2112 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +2,40% |
| 1 mese | +3,08% |
| 3 mesi | +22,70% |
Dopo la rottura della trendline positiva di medio periodo con la barra di allungo del 3 settembre 2020, il titolo si è assestato in una fase laterale di consolidamento ad ampio range (9,17%). Il pullback sul supporto a quota 157$ ha restituito spinta all’azione che ha registrato una settimana consecutiva di rialzo con una performance del +2,40%. Ad oggi il prezzo si trova poco sotto il livello di resistenza in area 170$. Possibile un nuovo tentativo di rottura a rialzo dopo il fallimento del test il 16 settembre. Un ulteriore rifiuto porterebbe il titolo ancora in area 157$.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di lungo periodo è positivo con Lowe’s (LOW:NYSE) in rally da settembre del 2011. Il titolo è passato da una quotazione di circa 17$ al massimo storico registrato a 171,72$ in data 16 settembre 2020 segnando una performance del +925%.
La salita del titolo è stata piuttosto costante durante gli anni con un accentuato nervosismo definito da un aumento della volatilità da febbraio del 2018. Da quella data si evidenzia un movimento caratterizzato da fasi più ampie di correzioni alternate da fasi di crescita. Il trend di fondo è rimasto comunque sempre positivo e il 2019 ha fatto segnare un guadagno del +35% circa.
L’inizio del 2020 ha continuato l’andamento positivo dell’anno precedente fino all’inizio della crisi sanitaria di Covid19. Dal 24 febbraio 2020 al minimo del 19 marzo 2020 il titolo ha perso oltre il 52% arrivando a toccare 59,42$. Da quel livello l’azione si è ripresa ed ha avviato il trend crescente che ha distinto l’andamento fino alla barra negativa del 3 settembre che ha rotto la trendline di medio termine in accelerazione.
Lo scenario operativo di breve periodo
Da quella data in poi l’azione è rimasta all’interno di una fase di consolidamento laterale ad ampio range con un oscillazione tra un minimo in area 157$ ed un massimo a quota 170$. Il test della parte alta della fase di compressione è stato tentato il 16 settembre, ma il prezzo è stato respinto. L’azione ha poi rimbalzato sul supporto a quota 157$ per poi ripartire a rialzo. E’ quindi possibile un nuovo tentativo di violazione del massimo storico. In caso la prova dovesse fallire il titolo si troverebbe nuovamente sui valori precedenti la partenza del pullback.
Il quadro tecnico di breve termine è incerto con il titolo che incrocia la EMA(21), ma è ampiamente oltre la SMA(200), ad indicare che il trend di lungo periodo è ancora positivo. Il Supertrend indica una fase di crescita di breve, ma potrebbe essere fuorviante nell’analisi di un trend laterale. Anche l’indicatore RSI(14) è in fase neutrale e non fornisce segnali utili allo studio mentre la volatilità, definita dall’Average True Range a 14 periodi è in leggera flessione rispetto alla media calcolata dalla metà del mese di settembre.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra la parte alta della banda laterale e il livello di resistenza a quota 172$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in zona 163$ mentre uno Stop Loss più lungo si potrebbe inserire in area 154$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 180$ mentre il Secondo Target in zona 190$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso sotto il supporto in area 156$ con un entry sotto il minimo della barra dell’8 settembre in zona 150,2$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 158,5$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 144,5$ mentre il Secondo Target a 137$.
I fattori chiave della crescita
Lowe’s, società attiva nel settore degli articoli per la casa, nel 2Q2020 ha riportato dei risultati positivi oltre le aspettative degli analisti. Gli utili evidenziano una crescita a quota 2,8 miliardi di dollari e un utile per azione diluito (EPS) di 3,74 dollari al 31 luglio 2020 in aumento rispetto ad un utile di 1,7 miliardi e un EPS diluito di 2,14 dollari per azione del pari trimestre dell’anno precedente. Le vendite per il secondo trimestre sono state di 27,3 miliardi di dollari in aumento rispetto ai 21,0 miliardi dello stesso trimestre 2019.
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