La Guardia di Finanza indica le proprie linee guida per contrastare l’evasione. Prima su tutte, il contrasto all’abuso del diritto. Secondo le istruzioni, dovranno quindi essere contrastate le forme di pianificazione fiscale aggressiva che, sempre più spesso, vengono avallate da consulenti esterni per “realizzare complesse forme di elusione o di esterovestizione”.
Sarà però necessario il contraddittorio con il contribuente, secondo le norme della giurisprudenza comunitaria che prevedono l’obbligo di un contraddittorio preventivo per i rilievi in tema di abuso. Tale principio doveva essere anche alla base della legge delega di riforma fiscale.
La circolare della Guardia di Finanza
Le direttive della GDF per il 2013 sono chiare: più sforzi per contrastare l’evasione fiscale, lotta agli sprechi da parte dell’amministrazione pubblica e guerra alla criminalità organizzata. Sono queste le linee guida contenute nella circolare che il Comando Generale della Guardia di Finanza ha emanato in mattinata, inviandole a tutti i comandi territoriali.
Attraverso gli incroci delle banche dati, gli esperti analizzeranno le dinamiche socio-economiche del paese, con lo scopo di scoprire e prevenire la formazione di capitali illeciti, procedendo anche al sequestro e alla confisca patrimoniale nei riguardi degli evasori e delle organizzazioni criminali. Per il 2013 si prevede anche un maggiore contrasto al fenomeno della contraffazione e alle truffe, messi in atto attraverso una stretta collaborazione con le istituzioni competenti.
Che cos’è l’abuso del diritto?
Dopo la nota del Dre del 17 ottobre scorso, che, in riferimento all’articolo 36 del Dpr 602/1973, sottolineava come esso risultasse efficace in tutte le operazioni sostanzialmente liquidatorie, molti avevano già pensato all’abuso del diritto, nonostante le rassicurazioni della Guardia di Finanza centrale.
L’abuso del diritto offrirebbe a tutte le strutture operative uno strumento per incidere e aggredire il patrimonio degli amministratori, dei liquidatori e dei soci delle società di capitali che abbiano messo in atto operazioni sostanzialmente volte a sottrarre in tutto o in parte il patrimonio aziendale. Sintetizzando: laddove gli operatori scoprissero un abuso del diritto, potrebbero intervenire direttamente nei confronti del liquidatore o della società.
La circolare diramata oggi, basandosi sul diritto tributario e civile, afferma la necessità di contrastare abuso ed elusione da parte dell’amministrazione pubblica. Importante sarà però verificare che si tratti veramente di abuso, o elusione. Ricordiamo che entrambi si hanno quando si consegue un vantaggio fiscale illegittimo.
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