Lockdown a Pasqua, tutta Italia zona rossa: cosa significa e quando scatta

Fiammetta Rubini

12 Marzo 2021 - 12:22

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Zona rossa nazionale nel weekend di Pasqua: Governo pronto a stringere le maglie nei giorni festivi e prefestivi come a Natale. Cosa cambia per spostamenti, seconde case, ristoranti e negozi aperti.

Lockdown a Pasqua, tutta Italia zona rossa: cosa significa e quando scatta

Pasqua blindata, con tutta Italia in zona rossa da venerdì 2 aprile (o sabato 3) fino a Pasquetta. Le misure varrebbero per tutte le regioni, tranne quelle in zona bianca, come già avvenuto a Natale.

Questa l’intenzione del Governo, pronto a varare il nuovo decreto-legge con le misure restrittive in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. Tra le novità previste, il passaggio delle regioni gialle in arancione e un più facile ingresso in zona rossa (che scatta in automatico con un’incidenza settimanale superiore a 250 casi su 100mila abitanti).

Specie in vista di Pasqua, ci saranno maggiori restrizioni e controlli per chi arriva in Italia. Data per scontata la proroga del divieto di spostamento fuori regione al 5 aprile o a metà aprile. Nessuna novità prevista per il coprifuoco, che non verrà anticipato: l’orario resta 22-5.

Lockdown a Pasqua: regole su spostamenti e seconde case

Italia in zona rossa a Pasqua e Pasquetta significa che non si potrà uscire dalla regione, tranne che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità e rientro al proprio domicilio o residenza.

Niente gite fuori porta, non si potrà andare a pranzo fuori, né a casa di amici e parenti.

Se varranno anche a Pasqua le regole delle zone rosse chiarite dalle FAQ del Governo, sarà consentito spostarsi verso le seconde case, a patto che siano disabitate, ci si sposti solo un nucleo familiare, e si possa provare essere affittuari o proprietari.

Ristoranti, bar e negozi

I negozi non essenziali dovranno restare chiusi così come bar e ristoranti, ai quali sarà consentito fare consegna a domicilio e l’asporto (ma quest’ultimo solo fino alle 18 per i bar o tutte le attività senza cucina).

Al netto dei giorni festivi, in cui i negozi sarebbero stati comunque chiusi per riposo, ricordiamo che in zona rossa chiudono estetisti, parrucchieri e barbieri, i centri commerciali nel weekend e tutta la settimana.

Gli unici negozi salvi sono solo quelli essenziali, come edicole, farmacie, tabacchi, alimentari e supermercati (che potrebbero essere chiusi a Pasqua e Pasquetta o restare aperti solo mezza giornata). Chiusi anche i mercati, a prescindere dall’attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Cinema, teatri e musei

Nel weekend di Pasqua potrebbero restare chiusi anche teatri, cinema, musei e mostre. La riapertura delle sale cinematografiche e teatrali dal 27 marzo sarebbe infatti in bilico con l’arrivo del nuovo decreto, così come la possibilità di tornare a visitare musei, gallerie d’arte, siti archeologici e mostre nei giorni festivi e prefestivi. Questi, al momento, sono aperti solo in zona gialla da lunedì a venerdì.

La decisione, riporta La Stampa, verrà presa il 20 marzo: in base ai nuovi dati dell’epidemia il Cts valuterà se ci saranno le condizioni per far ripartire la cultura.

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