La delicata situazione finanziaria dell’Irlanda, che coinvolge di riflesso l’intero sistema Europa (non solo zona euro), resta il “market mover” più importante al momento. Il sentiment degli investitori è peggiorato molto nelle ultime due settimane e sembra poter ancora esplodere in atteggiamenti di panico nel caso in cui i policy makers europei non riuscissero a trovare una soluzione in tempi brevi. Ora sembra che anche il Regno Unito, dopo UE e FMI, sia disposto a sostenere l’Irlanda nel processo di bailout, come dichiarato dal cancelliere dello Scacchiere, George Osborne.
Intanto, il numero uno dell’EFSF (European Financial Stability Facility), Klaus Regling, ha affermato che il veicolo finanziario è ormai pronto a partire, forse già sul finire della prossima settimana. L’EFSF è una società emittente di obbligazioni con sede in Lussemburgo fondata dai 16 Paesi memebri della zona euro. Questo fondo salva Stati, approvato lo scorso 7 giugno, ha l’obiettivo di sostenere temporaneamente gli Stati della zona euro in difficoltà finanziarie e allo stesso tempo si cerca di preservare la stabilità di tutta l’area euro. Per ora non ha mai emesso un bond ma sembra pronto a partire a breve. L’EFSF non deve, però, essere confuso con l’EFSM (European Financial Stabilization Mechanism), che offre un sostegno da 60 miliardi di euro della Commissione Europea, garantito dal budget dell’UE. La durata dell’EFSF è di 3 anni (fino a giugno 2013), poi potrebbe essere rimpiazzato da un nuovo meccanismo permanente di aiuto o dal Sovereign orderly Debt Restructuring Mechanism (SDRM), ipotesi sostenuta da Germania e Francia, che prevederebbe anche l’ipotesi di default di uno Stato membro.
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