La Grecia si arrende: chiesti gli aiuti a Fmi-Ue

Nicola D’Antuono

26 Aprile 2010 - 08:39

La Grecia si arrende: chiesti gli aiuti a Fmi-Ue

Alla fine la Grecia non ce l’ha fatta a uscire da sola indenne dalla grave tempesta finanziaria che imperversa nel mar Egeo ormai da molti mesi. Il disavanzo accumulato è eccessivo per un Paese periferico come quello greco e la speculazione selvaggia rischia di mettere ko non solo il Paese ma anche la moneta unica europea. Il premier Papandreou, in un vibrante discorso televisivo, ha affermato che gli aiuti finanziari sono ormai una necessità impellente e che senza non si può più andare avanti. Arriverà subito un finanziamento ponte di oltre 11 miliardi di euro per far fronte alle prime scadenze, ma il piano prevede che i fondi complessivi dovrebbero ammontare a circa 45 miliardi di euro stanziati dall’Ue (30 miliardi tramite accordi bilaterali) e dal Fmi (con una quota di 15 miliardi). Tuttavia, c’è da dire che Berlino non sembra assolutamente essere convinta di soccorrere subito la Grecia. Il cancelliere Angela Merckel ha affermato di voler intervenire solo se la stabilità dell’Euro dovesse essere messa in grave pericolo, senza contare che l’approvazione di questo piano aiuti potrebbe anche richiedere molto tempo. Il mercato ha reagito positivamente alla richiesta di aiuti da parte di Atene facendo così rifiatare un po’ l’Euro/Dollaro che aveva formato un nuovo minimo annuale a 1,32. I prezzi si sono spinti fino a 1,34 configurando anche un interessante trend rialzista emergente di breve periodo con un’area di supporto compresa tra 1,3350 e 1,3330. Difficile dire che la pressione dei venditori su questo cambio si sia esaurita del tutto considerando anche che iniziano a farsi insistenti le voci sulle difficoltà del Portogallo, sul quale i CDS sul debito sovrano hanno raggiunto un valore che è la metà di quelli espressi sul debito di Atene. Da un punto di vista tecnico, l’eventuale breakout deciso di 1,34 potrebbe comunque innescare un mini rally fino in area 1,3520, mentre sotto 1,3330 potrebbero tornare alla carica i venditori con obiettivi prima a 1,32 e poi a 1,30.