La Grecia inadempiente potrebbe salvare Trichet

Nadia Fusar Poli

13/07/2011

La Grecia inadempiente potrebbe salvare Trichet

Trichet minaccia di rifiutare le obbligazioni greche in default come garanzia bancaria di liquidità della BCE dopo che i ministri delle finanze europei, durate l’incontro di due giorni a Bruxelles, non sono riusciti a concordare misure per arginare la crisi del debito della regione. In caso di default, i finanziatori greci potrebbe invece ottenere un aiuto straordinario, un programma di prestiti a breve termine dalle banche centrali nazionali in uso in Irlanda, ha detto alla Deutsche Bank AG, Barclays Capital e BNP Paribas SA.

Questo lascerebbe la banca centrale greca nello scontro a fuoco con una crisi bancaria nei confronti della quale Trichet ha messo in gioco la credibilità della BCE nel tentativo di dare chiarezza e trovare una risoluzione. Il pericolo di un tale evento sembra sempre più plausibile, soprattutto sulla speculazione che la Grecia si dimostrerà inadempiente e sul rischio di contagio a livello della regione, ed ha provocato l’impennata dei rendimenti obbligazionari e il crollo delle azioni, dal Portogallo all’Italia.

La liquidità di emergenza «potrebbe salvare la faccia di Trichet, almeno nel breve termine», ha detto Gilles Moec, co-capo economista europeo alla Deutsche Bank di Londra. «E’ relativamente indolore per le banche in quanto possono solo sostituire le vecchie garanzie con le nuove che saranno accettate dalla banca centrale greca. La BCE può quindi mantenere le sue armi.»

Il membro del Consiglio direttivo della BCE, Jens Weidmann, ha detto in un’intervista pubblicata oggi sul giornale tedesco “Die Zeit che «una linea rossa doveva essere tracciata» per proteggere la credibilità della banca centrale e scongiurare il rischio che fosse minata.

«Non è nostro compito finanziare le banche insolventi, per non parlare dei paesi», e questo è il motivo per cui «l’Eurosystem presta soldi solo a fronte di garanzie adeguate».

Ricorrendo al programma di assistenza d’emergenza delle liquidità, le banche potrebbero impegnare «garanzie non tradizionali della BCE, quali i prestiti ipotecari, prestiti aziendali di piccole e medie dimensioni o prestiti di spedizione».

La liquidità che la banca centrale presterà, che nel caso greco probabilmente supererebbe la base di capitale della banca centrale di 1,7 miliardi di euro, verrebbe creata attraverso l’espansione del bilancio della banca.

Nel mese di maggio, il Parlamento greco approvò una legge che consente al Ministero delle Finanze di garantire l’esposizione finanziaria della banca centrale greca derivante dal sostegno fornito dagli enti creditizi. Questo suggerisce che la banca centrale si stava già preparando ad entrare nella breccia.

Mentre la liquidità di emergenza dovrebbe essere fornita in circostanze eccezionali, caso per caso a «istituzioni temporaneamente illiquide ma solventi,» le banche irlandesi hanno ricevuto finora circa 50 miliardi di euro, secondo le stime di un rapporto del Barclays Capital del 5 luglio.