Sono state riviste al ribasso le stime circa la crescita nazionale nel 2012 da parte della Germania. Pur dichiarando l’impossibilità della recessione per l’economia europea più solida, il governo tedesco è dovuto ritornare sui suoi passi.
La previsione di crescita tedesca per il 2012 è infatti scesa allo 0,7% contro la precedente previsione dell’1%. È stata però avanzata la speranza di un balzo in avanti nel 2013: si parla di una possibilità di crescita all’1,6%. Secondo le previsioni, il debito pubblico tedesco dovrebbe conservarsi anche per quest’anno all’1% del Pil e il tasso di dicossupazione dovrebbe attestarsi al 6,8%.
Philip Rosler, titolare del Ministero dell’Economia tedesco, ha però sottolineato che lo stato dell’economia tedesca dipenderà molto dalla situazione complessiva dell’eurozona e dallo sviluppo che avrà la crisi di credito per i vari componenti dell’Unione Europea.
Allo stesso tempo, Moritz Kraemer, il responsabile per l’Europa dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, ha assicurato che la Germania manterrà la valutazione della tripla A anche per l’anno in corso, anche se il paese dovesse andare incontro alla recessione. Secondo Kraemer infatti la situazione tedesca è tanto stabile da poter resistere anche a una recessione eventuale quanto fuori previsione.
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