La Germania resta l’economia più solida dell’eurozona

Raffaele Guerra

18 Gennaio 2012 - 15:35

La Germania resta l’economia più solida dell’eurozona

Sono state riviste al ribasso le stime circa la crescita nazionale nel 2012 da parte della Germania. Pur dichiarando l’impossibilità della recessione per l’economia europea più solida, il governo tedesco è dovuto ritornare sui suoi passi.

La previsione di crescita tedesca per il 2012 è infatti scesa allo 0,7% contro la precedente previsione dell’1%. È stata però avanzata la speranza di un balzo in avanti nel 2013: si parla di una possibilità di crescita all’1,6%. Secondo le previsioni, il debito pubblico tedesco dovrebbe conservarsi anche per quest’anno all’1% del Pil e il tasso di dicossupazione dovrebbe attestarsi al 6,8%.

Philip Rosler, titolare del Ministero dell’Economia tedesco, ha però sottolineato che lo stato dell’economia tedesca dipenderà molto dalla situazione complessiva dell’eurozona e dallo sviluppo che avrà la crisi di credito per i vari componenti dell’Unione Europea.

Allo stesso tempo, Moritz Kraemer, il responsabile per l’Europa dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, ha assicurato che la Germania manterrà la valutazione della tripla A anche per l’anno in corso, anche se il paese dovesse andare incontro alla recessione. Secondo Kraemer infatti la situazione tedesca è tanto stabile da poter resistere anche a una recessione eventuale quanto fuori previsione.

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