L’S&P500 continua la “grande fuga”

Ufficio Studi Money.it

07/12/2020

L’indice americano allunga dopo il breakout in area 3.650 punti e si dirige verso nuovi target rialzisti.

Valori
Ultimo prezzo 3.683,37
Variazione +0,45%
Max (52 settimane) 3.699,12
Min (52 settimane) 2.237,40
Indicatori
MM200 3.159,05
RSI 14 67,95
MACD 5,0805
Performance
1 settimana +2,14%
1 mese +5,37%
3 mesi +8,07%

Il listino rompe la resistenza statica a quota 3.590 punti e sfonda il massimo di giornata segnato il 9 novembre a quota 3.646 punti. Dopo il pullback partito il 30 ottobre in area 3.230 e il rally che ne è scaturito, il mercato ha guadagnato il +14,45% e continua la salita. Se la tendenza non dovesse cambiare il prossimo obiettivo potrebbe collocarsi in area 3.800. Resta fondamentale per la prosecuzione del trend positivo il mantenimento di area 3.590 sotto la quale lo scenario attualmente rialzista potrebbe cambiare.

Il quadro tecnico di riferimento

L’indice S&P500 arriva da un movimento solido di crescita partito nel mese di marzo 2009 quando il listino quotava intorno ai 670 punti. Da quell’area di prezzo al massimo storico raggiunto nella seduta di venerdì scorso, il mercato ha guadagnato oltre il 440%.

Il 2019 è stato un anno di crescita con una performance registrata del +29,38% circa e anche l’inizio del 2020 è partito in scia con il movimento positivo dei dodici mesi precedenti, toccando il massimo storico provvisorio in zona 3.393, per poi correggere all’inizio della pandemia di Covid19.

Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 l’indici ha perso il 34,59% circa dei suoi utili per poi posare le fondamenta dell’inversione di tendenza sul minimo a quota 2.191. Il trend che è partito in quel momento ha permesso di recuperare il terreno perduto con la crisi sanitaria e raggiungere il nuovo massimo storico a 3.588,11 in data 2 settembre.

Da quel livello l’indice è poi rimasto intrappolato in una banda di oscillazione laterale, tra un minimo in area 3.230 ed un massimo a 3.590 punti, che è durata fino al breakout del 24 novembre 2020.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare rialzista in un contesto positivo di medio/lungo termine. A partire dal rimbalzo del 30 ottobre fino alla chiusura di venerdì scorso, il mercato ha impostato un trend di crescita di breve termine che gli ha permesso di varcare importanti resistenze statiche e registrare il nuovo massimo storico. Il listino quindi sembra avviarsi verso nuovi obiettivi ed in particolare quota 3.800 punti.

Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe possibile solo dopo il ritracciamento della quotazione e la violazione short del livello a quota 3.590 punti. In quel caso si potrebbe vedere l’indice ritornare in zona 3.400.

Ad oggi il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo e l’oscillatore RSI(14) si trova ancora in una zona neutrale, ma si avvicina alla soglia minima della fase di ipercomprato. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), appare in continua flessione rispetto alla media calcolata dal 9 novembre 2020.

Una posizione long avrebbe un significato sopra al massimo della barra di venerdì scorso a 3699,20 punti con un entry in zona 3.720 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 3.570. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 3.800 ed un Secondo Target in area 4.000.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto statico a 3.592 con un entry in zona 3.560. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 3.670. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.400 ed un Secondo Target a 3.230.

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