L’oro non si ferma più. La corsa del metallo giallo prosegue dopo il breakout di 1.400$ con la formazione di nuovi massimi storici in area 1.414,50$ l’oncia. “A spingere sempre più in alto l’oro – secondo Nicola D’Antuono, trader per ForexInfo.it – è attualmente il clima di tensione tra le big del commercio mondiale che stanno creando i presupposti per una manipolazione reteirata delle proprie valute in attesa del G-20 di Seul”. Ma ci sono anche altri motivi che inducono gli investitori a fare incetta di lingotti d’oro. “La politica monetaria ultra-espansiva della FED – prosegue D’Antuono – crea sicuramente aspettative di forte inflazione e questo provoca un sentiment diffuso che è meglio detenere oro, cioè denaro reale, piuttosto che valute, cioè cartamoneta la cui sopravvivenza è legata alla credibilità di chi la emette”. Agli occhi degli investitori e di grandi potenze del commercio internazionale (in primis Germania e Cina), gli Stati Uniti stanno perdendo credibilità agli occhi del mondo con la conseguente diminuzione di fiducia nei confronti delle autorità monetarie americane.
In basso troviamo il trade effettuato dal trader D’Antuono sull’oro sul breakout di 1.400$. Il docente del corso Forex Intraday, che si terrà a Roma il prossimo 11 dicembre, ha liquidato il 60% della posizione poco sopra 1.409$, mentre sulla restante parte ha portato lo stop profit a 1408,50$ e target in area 1.429$.
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