L’ottima chiusura di Wall Street (con rialzi superiori al 2%), seguita stamattina dall’andamento più o meno identico di Tokyo, ha permesso alle valute high-risk di apprezzarsi dai minimi di periodo, grazie a un buon appetito per il rischio degli investitori che sono in attesa di alcuni dati macroeconomici americani in programma tra oggi e domani (e ci riferiamo naturalmente al mercato del lavoro). Intanto, sull’Euro/Dollaro qualcosa è cambiato da un punto di vista tecnico grazie alla rottura al rialzo della trendline ribassista sul grafico a 240 minuti che ora fa presagire ulteriori allunghi per questo scorcio di ottava, magari con un breakout deciso di area 1,2350 per effettuare poi almeno un movimento di un centinaio di pip per raggiungere le resistenze di area 1,2450. In netto rialzo anche l’Euro/Yen che si sta avvicinando al breakout di area 114,40. Un’eventuale rottura, all’interno di un contesto caratterizzato da un sentiment molto positivo, potrebbe spingere il cambio tranquillamente verso area 115,50 come primo approdo e poi a 117. Si muove al rialzo anche la Sterlina (Cable in area 1,4750), ma soprattutto il cambio Gbp/Usd mostra troppi picchi di volatilità che lo rendono maggiormente adatto a un’attività di day-trading “puro” piuttosto che di position trading.
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