Il titolo continua la salita dopo la rottura della resistenza statica a quota 150$ e corre verso il test del massimo storico.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 152,76 |
| Variazione | +0,88% |
| Max (52 settimane) | 155,92 |
| Min (52 settimane) | 111,14 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 142,20 |
| RSI 14 | 67,64 |
| MACD | 0,34 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +2,53% |
| 1 mese | +1,83% |
| 3 mesi | +3,63% |
Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) sta mostrando una grande energia propulsiva a rialzo dopo la rottura delle resistenza statica a quota 150$. Adesso il titolo è indirizzato verso la prova del massimo storico in area 155,92$. Le ultime due giornate sono state di allungo e il breve periodo appare positivo. Il titolo dovrà dimostrare di avere la forza di arrivare al livello e rompere con decisione a rialzo. }
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario tecnico di lungo periodo è positivo e il titolo è in un trend di crescita dalla metà del 2012 quando l’azione quotava intorno ai 50$. Nel 2019 Johnson&Johnson ha fatto registrare una performance del +16,37% circa e l’inizio del 2020 è proseguito sulla stessa scia.
La crisi sanitaria da Covid19, iniziato a febbraio 2020 ha interrotto il movimento a rialzo dando vita ad una discesa in cui il titolo ha perso il 28,67% circa. L’azione ha lasciato sul campo una perdita in linea, se non inferiore, all’indice di riferimento, mostrando una certa forza rispetto a molti titoli di altri comparti.
Il 23 marzo 2020 ha quindi toccato i minimi in area 108,41$ prima di invertire. Da quella data è iniziato un rally che ha condotto l’azione verso la rottura del massimo storico a quota 152,22$, segnato il 6 febbraio 2020 e registrando il nuovo record in zona 155,92$.
Al raggiungimento del nuovo massimo storico i venditori hanno avuto la meglio e si è susseguito un periodo di prese di beneficio durato circa due mesi perdendo circa l’11,71%. Sul minimo del 26 giugno a 137$ è infine partito il rally che ha distinto l’andamento sono ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve è positivo con l’azione che ha rotto la resistenza statica a 150$ e si avvia verso il test del massimo storico segnato il 23 aprile 2020 a quota 155,92$.
Il prezzo si trova saldamente sopra le EMA(21) e la media mobile semplice a 200 periodi SMA(200). Anche l’indicatore Supertrend è positivo e indica una certa forza nel movimento. L’oscillatore RSI(14) si avvia verso la soglia minima di ipercomprato e non presenta divergenze nel movimento. La volatilità invece risulta più bassa rispetto alla media registrata da inizio marzo e in continuo calo. Questo potrebbe indicare una certa stabilità nell’andamento di crescita del prezzo, ma potrebbe non bastare per garantire la spinta necessaria per rompere a rialzo un livello importante in allungo.
Lo scenario di breve comunque resterebbe long. Un cambio di tendenza sarebbe possibile solo alla rottura a ribasso del supporto in area 150$ e della trendline dinamica di breve periodo che farebbe presupporre un ritracciamento profondo, ma non necessariamente ad un cambio di direzione.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo storico a 157,10$. Uno Stop Loss stretto, per una posizione di più breve periodo potrebbe essere collocato in area 154$ mentre uno Stop Loss ampio, per un’operativa di lungo termine si potrebbe inserire a quota 149$. Il Primo Target si potrebbe pensare a 165$ ed il Secondo Target a 170$.
Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il supporto statico a quota 148,70$ con uno Stop Loss che si potrebbe inserire in area 152$. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 145$ e un Secondo Target a 140$.
I fattori chiave dell’ultimo movimento
Johnson & Johnson si è mossa molto sul mercato nell’ultimo periodo sia in termini di accordi che di investimenti.
La scorsa settimana l’Unione Europea avrebbe siglato un contratto con la società per circa 200 milioni di dosi di vaccino contro il Covid19 in fase di test da parte dell’azienda e avrebbe un opzione per ulteriori 200 milioni. Il farmaco Ad26.COV2.S sarebbe nella fase di test 3 e il prossimo mese dovrebbe partire la sperimentazione su alcuni volontari.
La società avrebbe anche acquistato negli ultimi giorni la società di biotech specializzata nel settore delle malattie autoimmuni Momenta Pharmaceuticals per un controvalore di 6,5 miliardi di dollari ed un prezzo per l’M&A di 52,50$ per azione che ingloba un premio di oltre il 70% per gli azionisti di Momenta che hanno visto il titolo volare dai 30,81$ della chiusura di martedì scorso a quasi il prezzo fissato per l’acquisizione.
Janssen Pharmaceuticals la società controllante di Johnson & Johnson avrebbe la possibilità di ampliare il suo segmento di mercato con l’introduzione di nuovi farmaci contro le malattie autoimmuni. Un’operazione similare l’aveva già messa in campo recentemente Sanofi con la proposta di acquisto per Principia.
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