Italy’s most attractive employers: Ferrero prima di Google. Torna la fiducia nel made in Italy?

Marta Panicucci

24 Giugno 2013 - 10:11

Italy’s most attractive employers: Ferrero prima di Google. Torna la fiducia nel made in Italy?

Di fronte alla drammatica situazione del mercato del lavoro e la crisi internazionale che contrae sempre più le nuove prospettive, i giovani laureati aspirano a trovare un posto di lavoro stabile, in un’azienda che conceda prospettive di crescita, meglio ancora se è italiana. Questo è in parole povere ciò che emerge da uno studio condotto da Universum. L’ Italy’s most attractive employers infatti analizza le risposte di circa 20.000 studenti delle più importanti università italiane.

A scalare la classifica e piazzarsi al vertice tra i sogni lavorativi degli studenti italiani è la Ferrero, azienda del belpaese con forte vocazione internazionale. Gli studenti che provengono da facoltà economiche preferirebbero quindi lavorare per l’azienda della Nutella piuttosto che per il colosso Google, posizionatosi al secondo posto della classifica.

Rapporto annuale di Universum

Ferrero strappa il primato a Google che lo deteneva ormai da anni. Questo il risultato del rapporto annuale elaborato da Universum, l’azienda globale impegnata a creare sempre più collegamenti tra i giovani studenti e i datori di lavoro di aziende nazionali e internazionali.

Lo studio, l’ Italy’s most attractive employers si basa sulle opinioni di 20.000 studenti provenienti dalle 39 migliori università e business school italiane ed ha decretato la vittoria dell’italiana Ferrero. Il gruppo della Nutella risulta quindi l’opprodo lavorativo più ambito dagli studenti di economia in Italia e non solo perchè il gruppo Ferrero ha scalato anche le classifiche stilate in Francia e Germania.

La classifica

A seguire la Ferrero nella classifica dei sogni lavorativi dei giovani italiani, c’è Google seguito poi da tre banche: Unicredit, Intesa Sp e Bce. La banca centrale europea ha scalato la classifica dopo la nomina di Mario Draghi a presidente diventando così il modello di tutti i giovani appassionati di finanza. A seguire i francesi Lvmh, L’Oreal, la Barilla, la Deutsche Bank e la Ferrari.

Claudia Tattanelli, global director e country manager per l’Italia di Universum ha così commentato i risultati parlando di «anno di realtà»:

la predilezione dei giovani non è più stata ispirata solo da ragioni ideali, ma è caduta sulle aziende in crescita e che effettivamente cercano nuovo personale

Per quanto riguarda il settore dell’ingegneria Google riconquista la prima posizione tra i lavori ideali, subito seguita però dalla Ferrari e in terza posizione dalla Microsoft. A scendere nella classifica si torna in terra italiana con le multinazionali Eni e Enel,
seguite da Bmw, Intel, Ibm e Ducati.

I giovani sull’onda della crisi sembrano meno idealisti e più concreti nell’orientamento delle loro scelte lavorative. Lavorare per un grande brand è una fortuna di cui vantarsi, ma i giovani del 2013 guardano soprattutto alle opportunità di crescita derivanti dall’azienda e soprattutto la stabilità lavorativa offerta. Il 42% dei giovani intervistati infatti considera la stabilità occupazionale il primo obiettivo da perseguire. Meno ambite sembrano al contrario altre prospettive che un tempo avrebbero rappresentato il sogno dei giovani: essere un leader, un imprenditore indipendente interessa solo al 25% del campione intervistato.

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