Italicum, passato il primo scoglio in Aula alla Camera. Il Governo pone la fiducia

Stefania Manservigi

28/04/2015

Giorno cruciale per l’Italicum alla Camera. Dopo aver passato il primo scoglio con la bocciatura delle pregiudiziali di costituzionalità, di merito e delle sospensive, il Governo ha richiesto la fiducia.

Italicum, passato il primo scoglio in Aula alla Camera. Il Governo pone la fiducia

Oggi è il giorno cruciale per conoscere il destino dell’Italicum, la riforma della legge elettorale.
Sono 80, circa, i voti di scarto con cui la legge di riforma ha passato la prima prova alla Camera; sono state respinte, infatti, con un duplice voto segreto le pregiudiziali presentate da Fi e dalle altre opposizioni.
A essere state bocciate sono state, nello specifico, le pregiudiziali di costituzionalità (384 i no e 209 i sì) e le pregiudiziali di merito (385 i no e 208 i sì).
Respinta anche la questione sospensiva votata a scrutinio palese e bocciata con un minore scarto (206 i sì e 369 i no).

Italicum, il Governo ha chiesto la fiducia
Nonostante gli indugi iniziali, il Governo ha richiesto la fiducia che è stata autorizzata da un Cdm lampo riunitosi durante la pausa pranzo e ufficializzata dal ministro delle Riforme Maria Elena Boschi alla ripresa dei lavori pomeridiani.
Le reazioni all’annuncio della scelta di richiedere la fiducia sono state forti. Molti sono stati i fischi che hanno accolto l’annuncio.
A intervenire contro il governo è stato il capogruppo di Fi Renato Brunetta: «Non permetteremo che questa aula diventi il bivacco dei manipoli renziani».

Italicum, Serracchiani sul voto di fiducia
Sulla possibilità da parte del governo di richiedere la fiducia si era espressa Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, in un’intervista a Mattino24.
«Noi ci siamo impegnati a fare le riforme e se non riusciamo a farle è giusto anche che andiamo dal Presidente della Repubblica a dire qual è la situazione. Abbiamo sempre detto che la riforma elettorale era una delle più importanti ed è chiaro che non solo è in ballo la dignità del Pd ma anche la tenuta del governo. Rispetto alla fiducia molto conterà anche la posizione delle altre forze politiche.».

Italicum, Salvini «legge che fa schifo»
Intanto la cerchia di chi contesta l’Italicum, la proposta di riforma della legge elettorale, è sempre più gremita.
Anche Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha voluto bocciare pubblicamente senza mezze misure la legge: «Una legge che fa schifo, pessima che allontana ancor più i cittadini dalla libera scelta. E’ folle che con tutto quello che succede in Italia e nel mondo Renzi occupi il Parlamento con la legge elettorale. Dovrebbe occuparlo con dibattiti sull’economia e sull’occupazione: Renzi è finito» ha affermato Salvini da Strasburgo.
Anche fuori dal Parlamento il clima è apparso teso: Corrado Passera si è imbavagliato come protesta contro la riforma.