L’Italicum, sebbene non sia ancora stato mai usato, è già da cambiare. Renzi accetta infatti le proposte dei parlamentari grillini e pensa alle modifiche. Vediamo in che modo dovrebbe cambiare la legge elettorale.
L’Italicum non è mai stato accolto con favore da nessuna delle forze in gioco e adesso la proposta è quella di cambiarlo. Gli Italiani non hanno mai votato con questo nuovo sistema e a quanto pare mai lo faranno, dato che verrà modificato ancor prima di essere applicato.
Il Movimento 5 Stelle chiede infatti di modificare il testo e Matteo Renzi si dice ben disposto a valutare le modifiche.
Nella giornata di oggi arriverà il voto sulle mozioni, che potrebbero stravolgere il volto dell’Italicum. La richiesta del Movimento è quella di passare ad un sistema proporzionale con le preferenze e l’idea sembra una nuova provocazione.
Il Movimento 5 Stelle, in base agli ultimi sondaggi, sembrerebbe stravincere in Italia e alle prossime elezioni potrebbe ottenere il Governo ed essere premiato dal sistema che ha introdotto l’Italicum.
Vediamo cosa succederà oggi alla Camera e in che modo dovrebbe essere modificato il sistema di voto. Di seguito i commenti e le proposte che potrebbero cambiare, ancora una volta, il modo di votare in Italia.
Italicum: cosa è stato proposto?
Il Movimento 5 Stelle non ha mai accettato di buon grado la modifica effettuata alla legge elettorale e adesso torna alla carica. I grillini hanno infatti proposto delle modifiche al testo dell’Italicum e Matteo Renzi risponde da New York dimostrandosi disponibile a cambiare ciò che non piace o che non funzionerebbe.
La disponibilità che ha mostrato il Premier è però basata sulla certezza che nulla si muoverà prima del referendum e che non ci saranno cambiamenti nello scenario attuale.
Nelle votazioni di oggi però non saranno apportati dei cambiamenti al Governo, ma sarà semplicemente un modo per misurare le forze in campo e per vedere in che modo si comporteranno i vari schieramenti.
La proposta dei 5 Stelle è anche molto semplice: passare dal proporzionale al proporzionale per preferenze.
Un cambiamento che al momento potrebbe essere accolto da molte delle forze in campo e che porterebbe non pochi vantaggi ad alcuni schieramenti politici. Con la struttura attuale dell’Italicum i seggi vengono assegnati su base nazionale e non provinciale.
In questo modo anche i partiti minore ne vengono aiutati, dal momento che la proporzione viene fatta sui voti della nazione.
Risulta stana la proposta del Movimento 5 Stelle, che ha sempre proposto di abolire l’Italicum, che ora avanza le mozioni per cambiarlo. La volontà è quella di passare ad un sistema proporzionale a preferenze e “circoscrizioni medio-piccole che, oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori, favorisca l’aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole”.
Quindi passare da un No deciso verso il nuovo tipo di legge elettorale ad una possibile apertura che potrebbe anche diventare un Sì con qualche modifica. Un notevole passo avanti per le forze che sono sempre state antagoniste del Governo.
Italicum: come funziona al momento?
L’Italicum non è ancora mai stato utilizzato dagli elettori e le mozioni che vengono avanzate alla Camera potrebbero non portarlo mai ad essere applicato. Al momento la riforma elettorale si basa sul sistema di voto spagnolo, che prevede la proporzionalità.
A differenza di esso però i seggi vengono calcolati su base nazionale e non provinciale, cosa che invece vorrebbero cambiare i 5 Stelle.
Per i partiti la soglia di sbarramento è stata fissata al 3%, abbassandola in confronto al passato. Per evitare di creare vuoti di Governo e garantire la governabilità è stabilito che chi otterrà il 40% dei voti avrà un premio del 15%, con il quale in sostanza otterrà 340 seggi su i 617 totali.
Mentre per le Quote rosa è previsto che i due sessi vengano rappresentati in maniera uguale e che non si debba avere uno squilibrio.
Sinistra italiana aveva fin da subito presentato la mozione di incostituzionalità per l’Italicum e adesso sembra tornare alla carica. Anche Berlusconi e gli schieramenti di destra si sono mossi per le modifiche, dal momento che il premio di maggioranza vorrebbero che fosse assegnato alla coalizione e non al partito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA