Italia: siamo alla fine del Governo Monti?

Federica Agostini

14 Giugno 2012 - 11:59

Italia: siamo alla fine del Governo Monti?

Cominciamo da una breve introduzione sulla figura di Mario Monti nelle vesti di Primo Ministro.

Novembre 2011. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede a Monti di istituire un nuovo governo, Berlusconi si dimette e viene costituito il Governo Tecnico.
Dalla nomina, Mario Monti ha spinto sulle misure di austerity, che si traducono quasi tutte in più tasse per i cittadini. Il Premier tecnico si è anche occupato della revisione del sistema pensionistico e ha tentato di ridurre le spese pubbliche.

Ci sono molti italiani che elogiano l’operato di Monti. Ad ogni modo, se c’è una cosa che si apprende dalla trilogia de «Il Padrino», è che gli italiani sono persone difficili da accontentare!
La fiducia nei confronti del governo Monti va scemando: sono troppi i cantieri aperti e mai conclusi, per non parlare delle condizioni economiche che vanno deteriorandosi sempre di più.

La disoccupazione continua incessantemente ad aumentare da otto mesi, e lo scorso maggio ha raggiunto il 10.2%. Nel frattempo, l’Italia è alla recessione tecnica, con dati negativi in relazione alla crescita (-0.7% e -0.8% negli ultimi due trimestri).

A peggiorare le cose un ritorno di fiamma: l’aumento dell’1% per l’imposta sul valore aggiunto, la famosa IVA. Tuttavia, anziché aumentare, le entrate lorde sono scese al livello più basso dal 2006, cioè gli aumenti hanno portato i consumatori a fare enorimi tagli sulle loro spese!

I sondaggi, che ad aprile mostravano un consenso per Monti pari al 63%, la scorsa settimana sono scesi al 50%. Anche la fiducia nella figura di Mario Monti è in discesa libera, dall’iniziale 72% di consensi all’attuale 34%.

Sfortunatamente, il pessimo andamento dell’economia e la perdita di popolarità del Premier fanno strage di interessi. Il valore dei titoli decennali ha raggiunto il 6.26%, il nuovo recordo del 2012.

Questa percentuale non è scomoda soltanto perché molto vicina al 7% - zona limite in cui altre economie europee hanno fatto richiesta per il bail-out , si tratta di un segnale molto preciso: il governo avrà sempre più difficoltà a sborsare i soldi per pagare i suoi debiti.

Grafico del rendimento dei titoli di Italia, Germania e Spagna

In questo momento il debito italiano ammonta a 1.9 mila miliardi di euro, l’equivalente del 120% del prodotto interno lordo.
Forse sarebbe più proficuo per il Governo vendere fettuccine e antipasti, anziché titoli di stato!
Al centro dell’attenzione il debito italiano e lo scarso valore delle obbligazioni; gli investitori temono che l’economia nostrana possa essere, dopo la Spagna, la prossima destinata al bailout.

Se gli investitori si convincono dell’incapacità del Governo di portare avanti i suoi programmi e di mantenere il controllo sulle spese pubbliche, allora continueremo a sentire sempre più congetture riguardo al salvataggio dell’Italia. Questo causerebbe un’impennata nel rendimento dei titoli italiani e, per il Governo Monti, sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso.

Tradotto da Federica Agostini per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics