MARIO MONTI- Mario Monti ha iniziato le consultazioni per formare un governo dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, accusato di aver minato la credibilità del paese.
Il primo ministro designato, a volte soprannominato «cardinale» per la sua prudenza, dovrebbe costituire entro 48 ore, un team composto prevalentemente da tecnocrati, ma che potrebbe altresì includere 25-30 segretari di stato «politici», per garantire un ampio, e necessario, sostegno in parlamento.
La stampa ha osservato che l’arrivo di Mario Monti, noto per la competenza e l’indipendenza che ha dimostrato durante i dieci anni (1994-2004) trascorsi nelle vesti di Commissario europeo, ha rappresentato un cambiamento per l’Italia dopo 17 anni di" Berlusconi.
Quello che attende Monti è un compito estremamente gravoso e difficile. Ciò che gli è stato consegnato, lasciatogli in eredità, è un fardello pesante. Il programma su cui è chiamato a lavorare comporterà notevoli sacrifici e dovrà essere accompagnato da interventi per rilanciare la crescita, perché «un paese che non ha la crescita non può soddisfare i parametri di deficit», come ha sottolineato Emma Marcegaglia, leader di Confindustria.
La grande incognita resta la longevità di questa squadra. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto di voler evitare elezioni anticipate nella prossima primavera, in un paese che deve collocare ntro aprile 2012 200 miliardi di euro di obbligazioni.
Sul fronte economico, il commissario Monti dovrebbe presto annunciare un nuovo inasprimento fiscale, come richiesto dall’Unione europea, al quale ritiene che Roma non raggiungerà l’obiettivo di pareggio di bilancio nel 2013 nonostante i piani di austerità adottati negli ultimi anni mesi, a causa della crescita, che si trova ad un punto morto.
In questo contesto, si potrebbe ripristinare la tassa di proprietà sulle abitazioni principali abolita da Berlusconi. Un altro importante progetto dovrebbe essere rappresentato dalla riforma delle pensioni, anche se il commissario Monti dovrà affrontare la reticenza dei sindacati, contrari a una eccessiva liberalizzazione del mercato del lavoro.
Mentre l’Italia resta in attesa del suo nuovo governo, il nuovo Primo Ministro della Grecia Lucas Papademos si appresta a parlare in un importante discorso di politica.