Italia, la Commissione UE sui conti pubblici: squilibri eccessivi, occhio al coronavirus

Cristiana Gagliarducci

26 Febbraio 2020 - 13:52

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I conti pubblici dell’Italia sotto la lente della Commissione UE: cosa è emerso dal Country Report?

Italia, la Commissione UE sui conti pubblici: squilibri eccessivi, occhio al coronavirus

I conti pubblici dell’Italia sotto la lente d’ingrandimento della Commissione europea.

Nel pieno del caos generato dal coronavirus, l’esecutivo comunitario ha pubblicato l’atteso Country Report nel quale ha parlato di un Paese ancora alle prese con squilibri eccessivi.

La Commissione UE però non ha soltanto discusso di conti pubblici italiani, ma ha altresì analizzato la citata epidemia e il suo possibile impatto economico globale.

Italia: il giudizio dell’UE sui conti pubblici

Il compito di presentare a Bruxelles i Country Report è toccato al commissario per gli affari economici Paolo Gentiloni, che ha confermato ancora una volta la presenza dell’Italia (ma anche della Grecia e di Cipro) nella lista dei Paesi caratterizzati da “squilibri economici eccessivi”.

La Germania, la Spagna, l’Olanda, l’Irlanda, la Francia, il Portogallo, la Svezia, la Croazia e la Romania, invece, hanno lasciato osservare “rischi non eccessivi”.

Tornando all’Italia, il Country Report della Commissione europea ha applaudito agli sforzi compiuti sul fronte dell’evasione fiscale e ha sottolineato i progressi riguardanti l’inclusione sociale e il mercato del lavoro.

Sul fronte previdenziale, invece, il Belpaese non ha fatto del suo meglio, così come accaduto sul fronte della concorrenza: non ci sono stati progressi nell’attuazione delle riforme preesistenti, né sono stati rimossi gli ostacoli nei servizi e nel retail.

Come sempre, il fardello più grande evidenziato dalla Commissione UE è stato quello del debito pubblico che sta continuando a salire.

Coronavirus: ricorso alla flessibilità possibile

Nel sottolineare la serietà della situazione, Gentiloni ha tra l’altro aperto le porte al possibile ricorso alla flessibilità europea per far fronte all’emergenza coronavirus esplosa in Italia:

“Nelle regole del patto di stabilità sono previste clausole di flessibilità legate a circostanze eccezionali e quindi sarà oggetto di discussione nei prossimi mesi in quali Paesi e a quali condizioni queste circostanze eccezionali potranno essere usate. Senza dubbio, sono state usate per il terremoto in Italia, quindi direi che la risposta è già nelle nostre regole”.

Il coronavirus, d’altronde, ha fatto parzialmente materializzare i rischi annunciati in occasione della presentazione delle stime economiche UE. Al momento, ha però dichiarato il commissario, una valutazione puntuale dell’impatto appare ancora prematura.

La situazione, comunque, continuerà a essere monitorata con attenzione da parte della stessa Commissione UE.

“Al G2
0 è stata espressa preoccupazione per l’economia asiatica. Ma al momento non possiamo quantificare e non lo facciamo. Ma ci sarà certamente un impatto sull’andamento dell’economia globale”.

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