Irpef 2020: aliquote, scaglioni e novità. Guida al calcolo

Irpef 2020: aliquote, scaglioni e guida al calcolo. Tutte le istruzioni per capire come funziona la principale imposta sul reddito, con le ultime novità sulla riforma fiscale.

Irpef 2020: aliquote, scaglioni e novità. Guida al calcolo

Irpef 2020, aliquote, scaglioni e calcolo: come funziona l’imposta sul reddito delle persone fisiche?

L’Irpef è un’imposta progressiva, diretta e personale, applicata ai redditi da lavoro e da pensione. Anche nel 2020 restano invariate aliquote e scaglioni da considerare in sede di calcolo.

Le aliquote Irpef, che vanno dal 23% al 43%, sono determinate da percentuali variabili in base a cinque scaglioni di reddito.

Riferimento normativo per capire come funziona il calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è il DPR n. 917 del 22 dicembre 1986, che regola oltre ad aliquote e scaglioni dell’imposta anche le detrazioni fiscali e le deduzioni dal reddito riconosciute.

Oltre ad analizzare le regole vigenti, nell’articolo forniremo alcuni dettagli sulla riforma fiscale prevista nel 2020 che, stando alle prime anticipazioni, dovrebbe riformare ed accorpare aliquote e scaglioni Irpef.

Vediamo quindi come funziona l’Irpef nel 2020, le regole per fare il calcolo dell’imposta sulla base delle cinque aliquote applicate ai cinque scaglioni di reddito.

Irpef 2020, aliquote e scaglioni. Guida al calcolo

Le aliquote Irpef 2020 sono cinque e vanno da un minimo del 23% fino ad un massimo del 43%. Ciascuna di esse si applica al rispettivo scaglione di reddito ma, per via della progressività dell’imposta, a partire dal 2° scaglione l’aliquota superiore si applica solo alla parte di reddito eccedente.

Di seguito faremo alcuni utili esempi per fornire ai lettori una vera e propria guida al calcolo Irpef 2020.

Partiamo tuttavia fornendo la tabella di scaglioni e aliquote Irpef 2020:

Scaglioni Irpef 2020RedditoAliquote Irpef 2020
1° scaglione 0-15 mila euro 23%
2° scaglione 15.001 euro-28 mila euro 27%
3° scaglione 28.001 euro-55 mila euro 38%
4° scaglione 55.001 euro-75 mila euro 41%
5° scaglione oltre 75 mila euro 43%

Importante: chi percepisce un reddito non superiore a 8.174 euro non è tenuto al pagamento dell’Irpef. Infatti, la fascia di reddito da 0 a 8.174 euro rientra nella cosiddetta no tax area. Oltre all’azzeramento dell’Irpef, vi è anche quello delle addizionali comunali e regionali. Per un approfondimento sull’argomento si consiglia la lettura dell’articolo su chi può non pagare tasse e imposte.

Il primo scaglione di reddito va da 0 a 15.000 euro, con aliquota Irpef al 23%.

Il secondo scaglione di reddito va da 15.001 a 28.000 euro, con l’aliquota che sale al 27% sulla quota eccedente lo scaglione precedente.

Il terzo scaglione Irpef va da 28.001 a 55.000 euro e prevede un’aliquota del 38%. Anche in questo caso, l’aliquota al 38% si calcola esclusivamente sulla parte eccedente rispetto al secondo scaglione.

Il quarto e penultimo scaglione di reddito è compreso tra 55.001 e 75.000 euro, con aliquota al 41%. Il funzionamento è il medesimo di quanto visto qui sopra.

Il quinto scaglione Irpef interessa le persone fisiche con reddito superiore a 75.000 euro. L’aliquota massima è pari al 43%, da applicare alla parte in eccesso rispetto all’importo massimo del quarto scaglione.

Per cercare di fornire tutte le istruzioni necessarie su come calcolare l’Irpef dovuta per il 2020 vediamo di seguito le regole generali ed alcuni esempi.

Come funzionano le aliquote Irpef

Le aliquote Irpef variano in base agli scaglioni di reddito in cui rientrano i redditi imponibili dei contribuenti. Quando si vuole calcolare l’imposta dovuta, bisogna prestare attenzione a utilizzare le aliquote in maniera corretta, prendendo come punto di riferimento gli scaglioni.

La regola da ricordare è la seguente: calcolare l’aliquota del corrispettivo scaglione di reddito solo sulla parte eccedente, utilizzare invece quella precedente sull’importo massimo dello scaglione Irpef di un livello inferiore.

Vediamo con alcuni esempi pratici come calcolare l’Irpef dovuta.

Calcolo Irpef 2020: ecco come fare

Per calcolare l’Irpef dovuta è necessario seguire un’apposita procedura:

1) Reddito complessivo - Oneri deducibili = Reddito Imponibile
2) Reddito imponibile x Aliquota Irpef 2019 = Irpef lorda
3) Irpef lorda - detrazioni d’imposta = Irpef netta

Riuscire a capire quanta Irpef effettivamente si paga in base al proprio reddito diventa via via più difficile nel caso in cui il contribuente sia titolare di molte detrazioni d’imposta o abbia diritto a particolari deduzioni fiscali dal reddito.

Per essere ancora più chiari, di seguito riportiamo una procedura più dettagliata per il calcolo Irpef 2020:

  • determinare il reddito mensile ovvero lo stipendio del periodo considerato al netto dei contributi Inps a carico del lavoratore;
  • calcolare le indennità di trasferta nella parte eccedente gli importi giornalieri;
  • calcolare la parte imponibile di indennità e assegni (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile gli oneri deducibili e i crediti d’imposta per la determinazione del reddito imponibile;
  • applicare al reddito imponibile ai fini fiscali le aliquote Irpef 2019 in base allo scaglione di reddito di riferimento per ottenere l’imposta lorda;
  • sottrarre all’imposta lorda Irpef 2019 le detrazioni previste (es. detrazioni familiari o per spese sanitarie).

Seguendo questa procedura si otterrà l’imposta netta da applicare.

Esempio calcolo Irpef con aliquote e scaglioni 2020

Come abbiamo già ricordato, le aliquote Irpef 2020 a partire dalla 2° in poi si applicano alla parte eccedente a quanto previsto dall’aliquota Irpef precedente.

Facciamo un esempio: se il reddito imponibile annuo per il 2020 è pari a 27 mila euro, quindi rientrante nel 2° scaglione di reddito, l’importo dell’Irpef lorda sarà dato dalla somma di:

  • 15.000,00 euro * 23% = 3.450,00 euro
  • 27 mila euro - 15 mila euro = 12 mila euro
  • 12 mila euro * 27% = 3.240 euro;
  • Totale Irpef 2020: 6.690 euro.

Flat tax partite IVA e non solo: ecco chi può sfuggire dall’Irpef

Quando si parla di Irpef non si può che accennare alle varie flat tax attualmente in vigore, cioè ai regimi sostitutivi ad oggi vigenti.

Il primo e più importante è il regime forfettario per i titolari di partita IVA. Potranno applicare il regime a tassazione fisso, con aliquota del 15% sostitutiva dell’Irpef, professionisti e imprese con ricavi non superiori a 65.000 euro, nel rispetto di limiti e cause ostative ad oggi vigenti.

L’ambito applicativo delle varie flat tax non riguarda solo le imprese. La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un’imposta sostitutiva Irpef super agevolata per i pensionati che si trasferiscono al Sud, con tasse al 7% sulla falsariga del modello Portoghese.

Flat tax anche per le ripetizioni effettuate da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che potranno pagare sui relativi compensi un’imposta del 15%.

Ultima ma non certo per importanza è poi la cedolare secca sugli affitti, che consente di pagare sui redditi da locazione un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, nonché di imposta di bollo o di registro, pari al 10% o al 21% a seconda della tipologia di contratto.

Aliquote e scaglioni Irpef, riforma fiscale nel 2020

Di Irpef si tornerà a parlare nel corso dell’anno, tenuto conto dell’intenzione del Governo di dare il via ad una profonda riforma fiscale.

La riforma fiscale prevista per il 2020 potrebbe modificare il sistema delle aliquote Irpef per scaglioni. Le indiscrezioni più recenti parlano di un accorpamento delle prime due aliquote, fissate oggi al 23% fino a 15.000 euro e al 27% fino a 28.000 euro, con l’introduzione di un’aliquota unica al 20% per i redditi imponibili che non superano la soglia di 28.000 euro.

Dovrebbero invece restare invariate le altre aliquote al 38, 41 e 43 per cento, sempre stando alle ultime notizie sulla prossima riforma fiscale.

Di recente Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, ha confermato che a gennaio 2020 inizierà il confronto con gli operatori e, tra le novità, si preannunciano modifiche anche sul meccanismo di funzionamento del bonus Renzi.

Con la nuova riforma fiscale il Governo intende allargare la platea di contribuenti che pagano regolarmente le tasse, e allo stesso tempo combattere l’evasione fiscale.

Domande frequenti sulle aliquote Irpef

1) Le aliquote Irpef si applicano sul reddito lordo o netto? Sul reddito imponibile, che si ottiene sottraendo dal reddito lordo gli oneri deducibili, no tax area e deduzioni per oneri di famiglia.

2) Quante sono le aliquote Irpef? 5, come gli scaglioni di reddito: 23%, 27%, 38%, 41%, 43%

3) Quando scatta l’aliquota Irpef? A partire da un reddito imponibile di 8.175 euro, con un’aliquota al 23%, al di fuori cioè della no tax area.

4) Cosa significa aliquota Irpef con costante da detrarre? Costante da detrarre è l’altro termine usato al posto di correttivo. Aliquota con correttivo è la definizione utilizzata per eseguire il calcolo Irpef.

Per approfondire il tema sulle aliquote Irpef vi consigliamo la lettura della guida su cosa sia meglio tra riduzione Irpef e flat tax.

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