Con l’aumento della volatilità sui mercati finanziari, a causa di alcuni farraginosi meccanisimi della globalizzazione finanziaria contemporanea, sempre più trader tendono a “rifugiarsi” in strategie di posizione, o position trading, per evitare di rincorrere gli alti e bassi dei mercati. Generalmente si tende ad associare il position trader al “cassettista” vecchio stampo, cioè colui che acquistava un titolo con la speranza di vederlo ampiamente rivalutato nei successivi anni. Oggi avere un orizzonte temporale così lungo è da matti, basti osservare il crollo delle Borse tra il 2007 e il 2009 che è stato in grado di annullare i guadagni ottenuti nei 4-5 anni precedenti. Anche sul Forex è difficile diventare un investitore con un orizzonte temporale di lungo periodo. I tassi di cambio sono sempre più volatili e in periodi di grande incertezza sui mercati le oscillazioni possono raggiungere livelli medi di escursione difficilmente immaginabili da un osservatore esterno.
Sul Forex ha così preso forma un nuovo stile di trading, che ho chiamato Forex Position 2.0, che rappresenta una sorta di innovazione del precedente stile “passivo” rispetto ai movimenti del mercato. Oggi fare trading di posizione sui principali cross valutari vuol dire combinare l’approccio tecnico a quello fondamentale allo scopo di entrare in posizione su un cross rate (al rialzo o al ribasso) per sfruttare oscillazioni che vanno da 1 giorno a 3 giorni. Sembrerebbe più un trading di breve periodo, in realtà sul Forex si guardano meno i grafici daily e weekly, stringendo l’obiettivo sui time frame intraday come il 60 minuti o il 240 minuti. Ciò che caratterizza il forex position dal day-trading o dallo scalping è il target di profitto di solito compreso tra i 50 e i 300 pip. I day-trader e gli scalper tendono, invece, ad accontentarsi di micro-oscillazioni comprese tra i 5 e i 20 pip. La differenza sostanziale tra questi stili operativi è il tempo dedicato all’operatività e il livello di sopportazione delle perdite. Mentre i day-trader e gli scalper seguono con maggiore costanza il mercato per ottenere piccoli ma frequenti profitti, il position trader che opera sul Forex aspetta serenamente che il prezzo si muova nella direzione auspicata mantenendo uno stop loss iniziale piuttosto distante dal livello di ingresso. Generalmente, un position trader utilizza un size inferiore rispetto allo scalper in quanto ha la possibilità di sopportare anche escursioni sfavorevoli di 30-40 pip (o anche oltre).
Uno dei metodi più semplici per prendere posizione sul mercato con un orizzonte temporale di diverse ore, o addirittura giorni (difficile, però, fare position trading per troppi giorni consecutivi…), è quello di utilizzare alcune strategie provenienti dalla dottrina giapponese della candlestick analysis. Molto interessanti sono alcuni pattern grafici di inversione e/o esaurimento del trend che permettono al trader di entrare sul mercato beneficiando di un rapporto rischio/rendimento molto appetibile che va mediamente dal già buono 1:3 all’ambizioso ratio 1:4 o 1:5. Ad esempio, un pattern di esaurimento del trend molto semplice da utilizzare è l’harami. Vediamo un caso di studio riguardante il cross rate Euro/Dollaro.
Il grafico orario mostra una discesa molto sostenuta che viene interrotta da una candela caratterizzata da un corpo molto piccolo compreso all’interno della candela precedente. Si tratta del cosiddetto harami bottom, un pattern di esaurimento del trend a due candele. Semplice è anche la strategia operativa: in questo caso si va long al breakout di 1,2150 inserendo uno stop loss protettivo sotto il minimo del pattern (1,2111). A seguito della rottura rialzista del pattern, i prezzi si spingeranno nelle successive quattro ore fino in area 1,2350 offrendo un’ottima opportunità di guadagno.
Per approfondire gli aspetti del trading di posizione sul Forex e le relative strategie operative, è possibile prenotare la lezione online Forex Position (accessibile con l’ausilio della tecnologia Skype).
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