L’indice ZEW pubblica risultati in calo per Italia e Germania e lancia una proposta per salvare l’Europa: il fondo FIRE.
L’indice ZEW prende il nome dall’istituto che lo emana (Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung) e valuta il sentiment degli investitori istituzionali nell’area Euro; si tratta di un’indagine tra 273 tra analisti ed investitori, intervistati tra il 2 ed il 6 luglio.
Scende la Germania
Stando a quanto riportato dal sito istituzionale dello ZEW: l’indicatore del sentiment per la Germania è sceso di 2.7 punti a luglio 2012. Segnando il terzo dato in declino consecutivo.
L’indicatore sta a livello di -19.6 punti, ben al di sotto della linea dei 24.0 punti, il valore storico medio dello ZEW.
Tuttavia, i dati forniti rimangono leggermente al di sopra delle elaborazioni degli analisti che avevano previsto un calo più ampio al -20.0.
In Italia
L’indice ZEW relativo al sentiment del mercato nei confronti dell’Italia ha mostrato un calo di 6.7 punti; passando dal -22.4 di giugno a -29.1 di luglio.
FIRE: la soluzione che propone lo ZEW
Secondo l’analisi di Friedrich Heinemann, capo del dipartimento delle finanze pubbliche al Centro ZEW per le ricerche economiche di Mannheim, l’Europa dovrebbe approcciarsi alla crisi della fiducia degli investitori nel mercato delle obbligazioni mirando all’equa ripartizione dei tassi di interesse.
Una soluzione del genere, eviterebbe la condivisione dei rischi degli Eurobond e sarebbe sostenibile anche da parte di Italia e Spagna.
L’idea alla base di tale proposta è che paesi come la Germania o l’Olanda intervengano sul mercato delle obbligazioni di altri paesi i cui tassi di interesse sono troppo elevati.
Il denaro dei paesi che beneficiano di storici tassi di interesse confluirebbe nel fondo FIRE (fiscal interest rate equalization), il Fondo per l’Equalizzazione dei Tassi di Interesse e il programma funzionerebbe soltanto per i paesi in grado di dimostrare i reali progressi nelle riforme.
FIRE o Eurobond?
Il vantaggio, rispetto agli Eurobond, è anzitutto la minore esposizione al rischio. Inoltre, fissando i tassi di interesse, il FIRE eliminerebbe completamente lo spread.
Stando all’analisi di Heinemann, infine, il fondo FIRE godrebbe di elevata trasparenza e ridurrebbe il pericolo per le economie problematiche, di fare ricorso ad aiuti permanenti che, oltretutto, ne rallentano i processi di riforma.
_