Indennità di maternità: spetta anche al padre adottivo libero professionista

L’indennità di maternità va riconosciuta anche ai padri adottivi che esercitano la libera professione. Cosa dice la Cassazione.

Indennità di maternità: spetta anche al padre adottivo libero professionista

Il padre adottivo libero professionista ha diritto all’indennità di maternità in alternativa alla madre, anche in caso di rinuncia da parte di quest’ultima.

A precisarlo la Corte di Cassazione nella sentenza numero 10282 del 2018 (qui allegata) con la quale i giudici hanno respinto il ricorso della Cassa Forense che aveva negato ad un avvocato padre adottivo di percepire l’indennità di maternità in sostituzione della madre.

Nello specifico, la Cassazione ha ritenuto il diniego come discriminatorio in quanto in ambito di lavoro dipendente il diritto all’indennità di maternità del padre viene sempre riconosciuto.

In conclusione, al padre adottivo che esercita la libera professione non può essere negata l’indennità di maternità in quanto ciò costituirebbe una ingiustificata disparità di trattamento rispetto a quanto accade nel settore pubblico.

Indennità di maternità al padre adottivo libero professionista: la Cassazione

Anche al padre adottivo libero professionista spetta l’indennità di maternità in alternativa alla madre adottiva. Infatti, tale indennità deve rispondere unicamente all’interesse primario della prole, pertanto non sono giustificabili disparità di trattamento tra i lavoratori dipendenti e quelli in libera professione.

Il principio sopra esposto è stato precisato dalla Corte di Cassazione nella sentenza numero 10282 del 2018, nella quale gli ermellini hanno respinto il ricorso presentato dalla Cassa Forense che aveva negato l’indennità di maternità ad un padre adottivo esercente la professione di avvocato, quindi in libera professione.

Dunque, la Cassazione ha aderito a quanto già deciso sia in primo grado che in Corte d’Appello confermando l’indennità di maternità al padre adottivo, pari a 5.000 euro.

In particolare, l’avvocato genitore adottivo aveva richiamato la pronuncia della Corte Costituzionale numero 385/2005 nella quale veniva dichiarata l’incostituzionalità degli articoli 70 e 72 del d.lgs. n. 151/2001, nella parte in cui non prevedevano che anche al padre spettasse il diritto a percepire l’indennità di maternità in caso di adozione, in alternativa alla madre.

Dunque, in virtù di tale principio di uguaglianza costituzionalmente garantito, il diritto all’indennità di maternità non può escludersi al padre libero professionista.

L’Inarcassa, inoltre, ha recentemente introdotto una modifica regolamentare che consente ai padri iscritti di essere tutelati in alternativa alla madre o nel caso in cui quest’ultima non lavori. L’indennità prevista varia da un minimo di 2.281 euro ad un massimo di 11.405 euro, ben inferiori a quelli previsti da Cassa.

Corte di Cassazione. sentenza numero 10282/2018
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Indennità di maternità in caso di adozione, a cosa serve?

Come abbiamo visto, anche il padre adottivo libero professionista ha diritto all’indennità di maternità, ma a cosa serve esattamente?

Dunque, in caso di adozione, l’astensione dal lavoro è finalizzata ad agevolare il processo di formazione e crescita del bambino, nonché a favorire l’ingresso nel nuovo nucleo familiare. Si tratta di un momento molto delicato, per il quale è necessaria la presenza di entrambi i genitori.

Per questa ragione, escludere l’indennità al padre libero professionista sarebbe non solo discriminatorio ma fortemente dannoso per il minore.

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