Iliad contro Vodafone: presentata una causa da 500 milioni

La portabilità nel mirino di iliad che intenta causa contro la Vodafone: guerra fredda tra i due operatori di telecomunicazione.

Iliad contro Vodafone: presentata una causa da 500 milioni

Iliad ha presentato una causa al Tribunale civile di Milano: nel mirino c’è Vodafone Italia. La cifra in ballo è di 500 milioni di euro per danni dovuti a presunte condotte ritenute illecite e che riguardano il periodo intercorso tra i mesi di luglio e settembre dello scorso anno.

La conflittualità tra operatori di telecomunicazione ha trovato nuova linfa vitale con questa causa intenta da iliad verso la Vodafone. Iliad Italia S.p.A ha raggiunto un milioni di clienti in meno di due mesi fino a marzo 2019, dal suo sbarco nel nostro paese. Oggi conta oltre 3 milioni e 300 mila utenze attive. Questa espansione rapida ha portato ovviamente gli altri operatori di telecomunicazione, che operano sul territorio italiano, a dover correre ai ripari e rispondere all’offensiva rappresentata da un nuovo competitor con prezzi molto più bassi. Ed in questa situazione iliad ha notato alcuni comportamenti non legali da parte di Vodafone Italia, arrivando ad intentare una causa civile. Vediamo insieme le motivazioni ufficiali della causa.

Iliad contro Vodafone: le presunte condotte illecite

Le motivazioni dell’azione legale di iliad contro Vodafone Italia riguardano due tipologie di condotte ritenute illecite:

  • problemi relativi all’evasione, avvenuta con ritardo, da parte di Vodafone Italia, delle richieste di portabilità del numero (superando la soglia dei tre giorni);
  • danno d’immagine e brand reputation dovuto alla condotta precedente.

Per questo motivo hanno presentato una causa da 500 milioni di euro al Tribunale Civile di Milano: i tempi di attesa, per il passaggio della portabilità, sono arrivati ad intere settimane, contro i tre giorni canonici che, secondo la normativa, devono intercorrere al massimo tra la richiesta e l’attuazione di tale misura. Da questa deriva, come detto, la seconda motivazione e danno per iliad: visti i lunghi tempi di attesa, i clienti hanno imputato all’operatore francese la causa di tale ritardo. In questo modo oltre a danni di natura patrimoniale, per iliad ci sarebbero stati danni d’immagine a livello societario.

Iliad ed i danni d’immagine: è ancora il peggiore operatore telefonico?

Iliad, nel mese di gennaio scorso, è stato recensito da Altroconsumo come il peggiore operatore telefonico in Italia. I problemi riguardavano la lentezza della connessione di rete: molti utenti si sono lamentati ed hanno deciso di tornare alla concorrenza.
Il confronto di Altroconsumo aveva messo in evidenza come, durante il mese di gennaio, Vodafone e Tim avessero una copertura ed una velocità di navigazione ottima in quasi tutte le regioni italiane. Per iliad, come per la Wind, invece ci sono stati problemi di copertura a livello nazionale con diverse zone di buchi, ovvero in cui la rete non prendeva nella maniera migliore.
Alla stessa conclusione si era arrivati tramite uno studio di nPerf di ottobre, che rilevava come la rete di iliad avesse la velocità più bassa in assoluto in Italia ed all’opposto proprio Vodafone, contro cui la società francese ha intentato la causa civile di cui vi abbiamo parlato sopra, aveva invece quella maggiore.

Dall’altro lato l’ingresso di iliad, come quarto operatore nel mercato nazionale, ha portato ad un incremento della competizione nel settore, con dei vantaggi che sono stati rilevati per gli utenti, come riportato dall’AGCOM nella relazione annuale del mese di luglio 2019. Per questo motivo si è registrato un calo del 2.9% delle spese, a carico di famiglie e imprese, nell’ambito della telecomunicazione. A livello mobile, dove opera iliad, il calo è del -6.4%. Una pressione competitiva niente male.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti

Argomenti:

Vodafone Iliad

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.