Il rialzo dell’euro era prevedibile con l’analisi del COT

Nicola D’Antuono

11 Ottobre 2010 - 16:53

Il rialzo dell’euro era prevedibile con l’analisi del COT

Il C.O.T. – Commitment of Trades – è un report pubblicato dall’agenzia governativa americana CFTC (Commodity Futures Trading Commission) ogni venerdì e misura le posizioni nette long e short assunte dalle tre grandi tipologie di operatori finanziari:
1) LARGE TRADERS
2) COMMERCIALS
3) SMALL SPECULATORS

I large traders (non commercials) sono i grandi fondi speculativi, cioè gli hedge funds che gestiscono centinaia di miliardi di dollari quasi sempre amplificati con l’utilizzo di leve altissime. Sono le “mani forti” del mercato e hanno meri scopi speculativi. Si tratta di trader che utilizzano generalmente strategie trand-following e sono in grado di imprimere una direzione molto precisa al mercato.

I commercials sono una categoria variegata in cui troviamo aziende multinazionali e investitori istituzionali (banche d’affari e fondi real money) con scopi di copertura (hedging) delle posizioni detenute in portafoglio.

Gli small speculators sono, invece, il cosiddetto “parco buoi”, cioè i piccoli investitori privati, spesso sottocapitalizzati e in ritardo da un punto di vista del timing di ingresso sul mercato. Sono la categoria di operatori che interessa meno per valutare il futuro andamento del mercato.

In generale, il C.O.T. Index fornisce agli investitori interessanti informazioni sulle posizioni assunte da queste tre grandi categorie di investitori su una grande varietà di mercati, dagli indici borsistici alle materie prime, dalle obbligazioni alle valute. Per il piccolo investitore può essere molto utile seguire ciò che fanno i large traders. Un esempio lampante è il mercato dell’euro, che ha evidenziato un exploit nei confronti delle principali valute nell’ultimo mese. Ebbene, analizzando il C.O.T. Index era possibile osservare come a partire dal 21 settembre scorso i large traders sia diventati compratori netti di euro, da un ammontare di 2,777 miliardi ai 37,441 dell’ultima ottava. Per effettuare questa semplice verifica basta andare sul sito www.timingcharts.com e inserire tra gli strumenti da analizzare EURO Globex.

Il mercato cash (spot) ha visto, tra gli altri, il cambio euro/dollaro passare da 1,33 a 1,40 e il cross euro/sterlina da 0,84 a 0,88. Approfondiremo questo argomento al corso Forex Intraday in programma il prossimo 11 dicembre a Roma. Un appuntamento assolutamente da non perdere…