Il Nasdaq100 tenta il breakout di quota 12.200

Ufficio Studi Money.it

27/11/2020

L’indice tecnologico si trova in pressing sulla resistenza statica a quota 12.200 punti. Una violazione del livello porterebbe il mercato verso il test del massimo storico in zona 12.420.

Valori
Ultimo prezzo 12.152,22
Variazione +0,60%
Max (52 settimane) 12.439,48
Min (52 settimane) 6.771,91
Indicatori
MM200 10.167,16
RSI 14 60,06
MACD 20,94
Performance
1 settimana +2,18%
1 mese +3,93%
3 mesi +3,67%

Il listino si trova in una fase delicata del suo percorso con il prezzo a ridosso della resistenza statica formata negli ultimi tre mesi. Se il livello dovesse respingere il prezzo si potrebbe assistere ad un ritorno in zona 11.630, supporto più vicino. In caso di breokout la quotazione potrebbe volare verso il test del massimo storico e si potrebbe impostare un nuovo rally di breve/medio termine.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in forte crescita e avviato a marzo del 2009 quando quotava poco sopra i 1.040 punti. Da quel livello di prezzo al massimo storico, raggiunto il 2 settembre, il listino ha guadagnato oltre il +1000% dimostrando un forte trend positivo.

Il 2019 si è caratterizzato per una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in linea con gli ultimi mesi dell’anno precedente registrando un utile di oltre il 10% e segnando il nuovo massimo a quota 9.736,57 punti.

L’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 ha poi cambiato il quadro e il mercato ha ritracciato perdendo oltre il 28,25% circa della performance nel periodo dal 19 febbraio al 23 marzo. Il minimo toccato in quella seduta in area 6.771 ha posto le basi per il pullback e l’inversione del trend che è durato fino al 2 settembre 2020, data in cui è stato segnato il nuovo massimo storico a quota 12.439,50.

Il movimento successivo è stato un ritracciamento che è costato all’indice diversi punti percentuali, ma che ha trovato una base di consolidamento in area 10.740 punti nella terza settimana di settembre. In quel periodo è infine ripartita la tendenza rialzista, con una salita dettata però da profonda incertezza, che perdura fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo risulta in crescita grazie al rimbalzo sul livello di supporto in area 11.000 che ha permesso all’indici di tornare al test della resistenza a quota 12.200 già fallito il 9 novembre. Il prezzo si trova quindi in pressing sull’area statica e sembra intenzionato a provare la rottura per dirigersi verso il massimo storico.

Attualmente la quotazione si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, la trendline di breve medio termine e il livello dell’indicatore Supertrend. L’oscillatore RSI(14) si trova in una fase neutrale e fornisce poche indicazioni sulla tendenza, mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14), sembra in calo rispetto alla media degli ultimi quindici giorni.

Un cambio di scenario ribassista sarebbe possibile se il prezzo venisse rifiutato dal livello di resistenza statica attuale. In quel caso si potrebbe assistere ad un ritracciamento, ma non ad una vera e propria correzione. Un’inversione di tendenza sarebbe invece chiara solo alla violazione del supporto in area 11.000.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo storico del 2 settembre 2020 a quota 12.439,50 punti con un entry in area 12.550. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 12.050. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 13.000 ed un Secondo Target a quota 13.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto in area 11.000 punti con un entry a quota 10.920. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 11.320. Un Primo Target si potrebbe collocare a 10.500 ed un Secondo Target in area 9.800.

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