Il Nasdaq100 arretra e mette in discussione il trend

Ufficio Studi Money.it

29/10/2020

L’indice tecnologico indietreggia in modo pesante nelle ultime due settimane lasciando sul terreno punti importanti. La giornata di ieri ha chiuso in rosso a quota 11.142,76 punti con un calo del 3,93%. Sarà ritracciamento o correzione?

Valori
Ultimo prezzo 11.142,76
Variazione -3,93%
Max (52 settimane) 12.439,48
Min (52 settimane) 6.771,91
Indicatori
MM200 9.911,67
RSI 14 29,65
MACD -63,01
Performance
1 settimana -7,71%
1 mese -1,68%
3 mesi +4,50%

L’indice si trova in una fase negativa di breve periodo dal 14 ottobre 2020 quando si è avviata un’inversione dall’area di 12.130. Il listino arrivava da un pullback che lo aveva riportato all’interno del trend rialzista di medio termine e che lasciava sperare ad un test del massimo storico registrato il 2 settembre 2020. Il ritracciamento ha invece riaperto lo scenario a diverse prospettive. Ad oggi l’indice sembra comunque indirizzato verso il test del supporto in area 11.000.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in crescita avviato a marzo del 2009 quando quotava poco sopra i 1.040 punti. Da quell’area al massimo storico del 2 settembre ha guadagnato oltre il 1000% e ha dimostrato un forte trend rialzista.

Il 2019 si è distinto per una performance del +38,27% circa e i primi mesi del 2020 sono partiti in scia all’inverno rialzista dell’anno precedente segnando un guadagno di oltre il +10% e registrando il nuovo massimo storico a quota 9.736,57.

L’arrivo della pandemia di Covid19 ha poi cambiato lo scenario e il listino ha ritracciato perdendo oltre il 28,25% circa dei guadagni dal 19 febbraio al 23 marzo. Il minimo toccato in quella data a quota 6.771 ha posto le basi per il pullback e l’inversione del trend che è durata fino al data 2 settembre 2020, data in cui è stato segnato il nuovo massimo storico a quota 12.439,50.

Lo scenario operativo di breve periodo

L’indice ha poi faticato a trovare una direzione. Prima il ritracciamento fino a quota 10.750 punti, poi il nuovo rialzo di breve termine concluso a metà ottobre ed infine le prese di beneficio delle ultime due settimane. Attualmente lo scenario di breve periodo appare negativo e quello di medio contrastato a causa principalmente dei problemi economici, sanitari e dall’avvicinamento delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo.

Il prezzo si trova sotto la EMA(21) , la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, la trendline di beve medio termine e il livello dell’indicatore Supertrend. L’oscillatore RSI(14) si trova in una fase neutrale e fornisce poche indicazioni sul trend mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14) sembra in flessione rispetto alla media dell’ultimo mese.

Un cambio di scenario rialzista sarebbe possibile se il movimento riprendesse la corsa positiva e superando il test del massimo storico a quota 12.439,50 mentre una chiara definizione di un trend ribassista sarebbe evidente sotto i 10.500 punti.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo della Pin Bar del 2 settembre 2020 a quota 12.439,50 punti con un entry in area 12.550. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 12.050. Un Primo Target stretto si potrebbe collocare a quota 13.000, massimo storico ed un Secondo Target a quota 13.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto in area 11.000 punti con un entry a quota 10.920. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 11.320. Un Primo Target si potrebbe collocare a 10.500 ed un Secondo Target in area 9.800.

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