ISM non manifatturiero ai massimi da due anni: Dollaro giù

Nicola D’Antuono

3 Marzo 2010 - 20:17

ISM non manifatturiero ai massimi da due anni: Dollaro giù

La rilevazione dell’Institute for Supply Management sull’ISM non manifatturiero ha evidenziato una crescita a 53 punti a febbraio rispetto ai 50,5 del mese precedente. Il valore è il più alto registrato negli ultimi due anni e ha battuto anche le stime degli analisti che erano ferme a 51 punti. Il dato – che evidenzia una fase di espansione importante dei settori non manifatturieri – ha messo le ali ai mercati finanziari offrendo agli investitori dei buoni motivi per ritornare ad avere un maggiore appetito per gli asset rischiosi abbandonando, invece, quelli molto conservativi. Così, il Dollaro statunitense ha ben presto subito una forte ondata di vendite. L’Euro/Dollaro ha rotto gli indugi superando la resistenza di area 1,3690. A questo punto, salvo sorprese negative dai dati di domani e venerdì, il cambio potrebbe spingersi nei prossimi giorni anche verso le resistenze di 1,3850.

Domani attenzione alle decisioni della BoE (ore 13) e della BCE (ore 13,45) sui tassi di interesse. Difficile pensare a un effetto-sorpresa sotto questo punto di vista: i tassi dovrebbero restare inchiodati all’1% in Eurolandia e allo 0,5% in Gran Bretagna. Comunque è preferibile mantenere un atteggiamento prudente sui dati, considerando possibili picchi della volatilità anche a seguito della conferenza di Trichet nel primo pomeriggio.