IMU: il Senato conferma la sospensione. Novità anche per Cig, contratti PA e costi della politica

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IMU: il Senato conferma la sospensione. Novità anche per Cig, contratti PA e costi della politica

Arriva l’ok definitivo del Senato che converte definitivamente il decreto legge numero 54 del 21 maggio 2013, recante «interventi urgenti in tema di sospensione dell’imposta municipale propria, di rifinanziamento di ammortizzatori sociali in deroga, di proroga in materia di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni e di eliminazione degli stipendi dei parlamentari membri del Governo.» Le modifiche introdotte del precedente passaggio alla Camera sono state confermate e approvate anche dal Senato.

Via libero quindi alla sospensione della prima rata dell’Imu, questione la cui risoluzione è rimandata a agosto-settembre in occasione della prossima legge finanziaria. Il decreto, approvato dal Senato con 245 sì, 3 no e 16 astensioni, interviene anche sui costi della politica, abolendo la possibilità per i membri del Parlamento di recepire lo stipendio da parlamentare e al tempo stesso, da Ministro.

Sospensione IMU

Il decreto legge appena approvato dedica i primi due articoli allo spinoso problema dell’IMU. Nell’articolo 1 si conferma la sospensione per l’anno 2013 del versamento della prima rata dell’imposta IMU per alcune categorie di immobili. L’articolo continua indicando, nell’innalzamento dei limiti massimi di ricorso alle anticipazioni di tesoreria da parte dei comuni fino a settembre, la modalità di compensazione del minor introito per il mancato gettito IMU. Altro problema, riguardante la sospensione dell’IMU alla vigilia dell’approvazione del decreto, era la copertura finanziaria necessaria all’operazione. Il decreto, a questo proposito, prevede:

  • riduzione delle risorse per gli interventi di politica economica
  • risparmio di spesa grazie a tagli ai costi della politica
  • riduzione del fondo speciale di parte corrente nello stato di previsione del Ministero dell’economia

L’articolo 2 del decreto indica le prossime mosse circa la riforma della tassa IMU che dovrà essere presentata tenendo in considerazione il Def 2013 e il quadro di norme europee. Entro il 31 agosto 2013 il governo dovrà approvare una riforma fiscale; in mancanza di questa sarà applicata la disciplina vigente che prevede il versamento della prima rata dell’IMU entro il 16 settembre 2013.

Costi della politica, Cig

L’articolo 3 del decreto appena approvato dal Senato, abolisce il doppio stipendio previsto per i parlamentari-ministri. Tale modifica, che vieta quindi per i membri dell’esecutivo di percepire lo stipendio da componenti del governo sommato all’indennità parlamentare, è valido anche per i vice ministri e per i membri del governo non parlamentari.

L’articolo 4 invece tratta il problema delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga. La settimana scorsa il Ministero del lavoro e dell’economia avevano sbloccato per la cassa integrazione 550 milioni di euro, che però erano risultati del tutto insufficienti a coprire le richieste delle regioni. Il decreto dispone un incremento di 715 milioni di euro, affidando all’INPS il compito di monitorarne la spesa e al Ministero del lavoro di definirne i criteri di ripartizione. Infine, con l’articolo 4 vengono prorogati a tempo determinato alcuni contratti di lavoro per personale di asili nido e scuole d’infanzia.

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