L’International Labour Organization (ILO) ha avvertito che la situazione occupazionale nel globo è «allarmante» ed è improbabile che migliorerà al più presto. L’agenzia ha dichiarato che le misure di austerità, soprattutto nelle economie avanzate, hanno colpito la creazione di nuovi posti di lavoro.
L’ILO ha detto che la situazione era destinata a peggiorare tra il rallentamento della crescita globale e l’ingresso di nuove persone nella forza lavoro.
L’elevato tasso di disoccupazione ha costituito una preoccupazione per gli Stati Uniti e per le altre principali economie, e ha colpito la ripresa economica globale.
«È improbabile che l’economia mondiale cresca nei prossimi due anni a un ritmo sufficiente per chiudere il deficit esistente nei posti di lavoro e fornire occupazione per gli oltre 80 milioni di persone che dovrebbero entrare nel mercato del lavoro durante questo periodo»: questo è quanto ha dichiarato l’agenzia nel suo ultimo rapporto.
L’avvertimento dell’eurozona
Il rapporto ILO giunge in un momento in cui alcune delle più grandi economie della zona euro hanno dovuto tagliare la spesa pubblica sulla scia dell’attuale crisi del debito della regione.
L’agenzia ha criticato le misure di austerità adottate dalle economie europee, dicendo non solo che hanno fallito nell’abbattimento del deficit, ma che hanno danneggiato la crescita economica e di conseguenza hanno influenzato il mercato del lavoro.
I dati della scorsa settimana hanno mostrato che il tasso di disoccupazione in Spagna ha colpito un nuovo record del 24,4% alla fine di marzo. Anche in Francia la disoccupazione è aumentata per l’undicesimo mese consecutivo a marzo.
L’ILO ha avvertito che se non ci sarà un cambiamento nella direzione politica, il mercato del lavoro dovrebbe rimanere agli attuali livelli contenuti fino alla fine del 2016 e che la crescita economica della regione potrebbe rallentare ulteriormente.
«L’indirizzo di molti paesi della zona euro sulla via dell’austerità fiscale sta approfondendo la crisi occupazionale e potrebbe anche portare ad una nuova recessione in Europa», ha dichiarato Raymond Torres, l’autore principale del rapporto dell’ILO.
Tuttavia, l’agenzia ha fatto sapere che i tassi di occupazione nelle economie in via di sviluppo si è ripreso molto più velocemente e ha superato i livelli precedenti alla crisi finanziaria.
Una fase problematica
L’ILO ha avvertito che una «fase nuova e più problematica» sta emergendo nel mercato del lavoro globale. Ha detto che oltre il 40% di chi cerca lavoro nelle economie avanzate è disoccupato da oltre un anno, il che indica che le persone stanno impiegando più tempo a trovare lavoro.
Allo stesso tempo, l’agenzia ha osservato che la disoccupazione giovanile è stata in aumento sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo: una tendenza che potrebbe avere implicazioni di grande portata. «Questo ha enormi costi economici in termini di perdita di competenze e motivazioni, e potrebbe portare ad un ammortamento del capitale umano», ha dichiarato l’ILO nella sua relazione.
«Possono anche esserci implicazioni sociali conseguenti in termini di maggiore conflitto sociale, di rivolte, di malattie e così via».
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte:BBC News.
© RIPRODUZIONE RISERVATA