Hollande: priorità al mercato del lavoro, ci vogliono più tasse

Federica Agostini

18 Luglio 2012 - 13:36

Hollande: priorità al mercato del lavoro, ci vogliono più tasse

Il Governo Francese, guidato al socialista François Hollande, da la massima priorità alle riforme del mercato del lavoro e fa a pezzi quello che era lo slogan (un tempo) vincente, dell’ex presidente Nicolas Sarkozy «lavorare di più per guadagnare di più».

Tasse e contributi sociali

L’imposizione di una tassa sul reddito e di un contributo sociale sugli straordinari, sono solo parte del piano supplementare per il bilancio del 2012 attuate dal nuovo presidente francese François Hollande.

Il Presidente francese mantiene le promesse elettorali di reintrodurre le tasse per le aziende, facendo eccezione a quelle con meno di 20 dipendenti - nella consapevolezza dell’urgenza di rientrare del deficit e, allo stesso tempo, che un intervento troppo drastico avrebbe creato un effetto controproducente sul fronte occupazione.

Polemiche e timori

Certamente, non mancano le polemiche dall’opposizione; dalle fila della coalizione con Sarkozy, François Fillon fa sapere che le misure introdotte dall’attuale governo sono «troppo rigide per un’economia, tra le più rigide d’Europa». Le imposte sugli straordinari erano state eliminate da Sarkozy nel 2007.

La mossa di Hollande lascia sorpresi molti imprenditori; le misure sul budget infatti riguardano un aumento delle tasse per un totale che ammonts a circa 7.2 miliardi di euro ed una riduzione delle spese pari a 1.5 miliardi di euro.

Hollande, inoltre, si è detto d’accordo con la richiesta dei lavoratori per il pensionamento ai 60 anni (l’età pensionabile era stata fissata da Sarkozy a 62 anni).

Riguardo al malcontento generato dalle sue misure nel mondo degli imprenditori, Hollande ha risposto dichiarando l’intento di voler lavorare sulla questione dell’occupazione e dei costi del lavoro, questioni già sul tavolo delle trattative con sindacati e industrie.

La disoccupazione

Con il tasso di disoccupazione aumentato al 10% del totale della forza lavoro, il dibattito sull’occupazione ha assunto toni più accesi. Tuttavia, Hollande si è detto sicuro di riuscire a far aumentare il tasso di occupazione nel termine dei prossimi 5 anni.

Uno studio dell’Osservatorio Economico Francese ha rilevato come l’esenzione sugli straordinari abbia lanciato un’ondata di soppressione delle assunzioni, durante un periodo di crescita economica lenta e forti pressioni dai bilanci.

Tuttavia, tale provvedimento poteva essere sensato, nel momento in cui è stato introdotto dal governo Sarkozy, infatti, il tasso di disoccupazione era diminuito e, queste manovre, hanno permesso alle imprese di superare le carenze di manodopera aumentando le ore lavorative dei lavoratori dipendenti.

Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Financial Times