Guerra del vino tra Cina e Francia: ecco come il Ningxia sfida Bordeaux

Pierandrea Ferrari

21/06/2021

21/06/2021 - 11:00

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La Cina sta puntando forte sulla produzione vinicola della Regione autonoma del Ningxia. L’obiettivo dichiarato è strappare quote di mercato, da qui al 2035, alla Francia.

Guerra del vino tra Cina e Francia: ecco come il Ningxia sfida Bordeaux

Cina e Francia alla guerra del vino. Il Governo centrale di Pechino, a fine maggio, ha approvato un nuovo piano che prevede l’incremento della produzione vinicola all’interno dei confini nazionali, con un occhio di riguardo soprattutto per la Regione autonoma del Ningxia, rivale designata di Bordeaux.

Il Ningxia, una delle sette aree in cui viene prodotto il vino in Cina, presenta infatti sulle pendici a est dei Monti Helan una varietà di uve paragonabile a quella della capitale vinicola francese e della Napa Valley.

Guerra del vino tra Cina e Francia: ecco come il Ningxia sfida Bordeaux

Come ogni piano strategico cinese, tuttavia, non si conoscono i dettagli relativi all’implementazione delle politiche tese a favorire l’export. Ciò che è certo, però, è che si punta a produrre nel Ningxia 600 milioni di bottiglie entro la fine del 2035, per un valore complessivo di 3,12 miliardi di dollari.

Se l’obiettivo può essere raggiunto, le pendici dei Monti Helan diventeranno un’area produttiva di importanza internazionale, a livello di Bordeaux”, ha commentato Sui Pengfei, direttore del dipartimento della cooperazione internazionale del ministero dell’agricoltura cinese.

Tuttavia, come è stato già rilevato da alcuni osservatori internazionali, gli sforzi produttivi previsti nel maxi-piano a 15 anni del Dragone non saranno sufficienti a pareggiare l’offerta di Bordeaux. Sulle coste a sud-ovest della Francia sono state infatti prodotte 522 milioni di bottiglie solo lo scorso anno, dal valore di 3,5 miliardi di euro.

Ciò non toglie che il Ningxia sia già in rapida espansione, come certificato dal balzo dell’export durante la pandemia, +46,4%. Tra i principali clienti del vino della Regione figurano gli Stati Uniti, l’Unione europea, il Giappone e l’Australia, con quest’ultima che tra l’altro sconta i maxi-dazi cinesi sui propri vini d’esportazione, di fatto una delle chiavi di lettura dell’aumento della produzione nel Ningxia.

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