Guadagna $180 milioni in 5 anni: i segreti del 31enne di Daniel Wellington

Guadagnare $180 milioni in 5 anni? Per il fondatore di Daniel Wellington è stato piuttosto semplice. Ecco i segreti del suo successo.

Guadagnare $180 milioni in 5 anni è possibile? Per Filip Tysander, fondatore di Daniel Wellington lo è stato.

Nel 2011 Tysander ha investito 24.000 dollari per dare vita ad un nuovo marchio di orologi. Ora ha 31 anni e l’azienda che possiede al 100% vende orologi in tutto il mondo, fatturando circa 180 milioni di dollari - più di 160 milioni di euro - ogni anno, con un margine di profitto del 50% e forse più.

Gli eleganti orologi svedesi con il classico cinturino NATO possono ormai essere visti ovunque su Instagram, social sul quale, il marchio Daniel Wellington, è riuscito a guadagnare 2.2 milioni di follower.

Il successo è stato quasi immediato per Filip Tysander, il quale sembra proprio aver trovato la ricetta giusta per guadagnare denaro anche tramite il web.
Le sue vendite si sono impennate e il suo margine di profitto continua a mantenersi davvero elevato.

La rivista di business svedese Veckans Affärer ha recentemente tentato di scavare più a fondo nella strategia che sta dietro Daniel Wellington e ha cercato di capire quali sono stati i segreti del successo di Tysander e del suo marchio.

Ecco allora i 4 segreti del successo della compagnia svedese di orologi Daniel Wellington, che guadagna 180 milioni di dollari ogni anno.

1) Marketing

I social media, ma più di tutti Instagram, sono visti da Daniel Wellington come l’elemento fondamentale del suo business.
L’azienda è riuscita ad ottenere un numero sempre più elevato di consumatori tramite i personaggi che influenzano il social di foto.

La strategia di Wellington non consiste nel pagare per avere pubblicità su un sito, ma è molto più efficace: la società regala i suoi orologi alle star più influenti di Instagram e queste, in cambio, li indossano nelle foto che pubblicano.
Tutto ciò va ad influenzare i fan e, indirettamente, ha delle ricadute positive sulle vendite di Daniel Wellington.

Secondo Veckans Affärer, a Daniel Wellington non interessa contattare le più grandi star di Instagram. L’azienda si rivolge infatti a nomi meno altisonanti, i quali hanno però la stessa influenza sui fan, con la differenza che sono molto più economici da “assumere” per farsi fare pubblicità.

Inoltre Daniel Wellington sta portando avanti una campagna social su Instagram grazie alla quale gli utenti possono caricare le loro foto con gli orologi dell’azienda, il che incrementa la portata e la visibilità del marchio.
Ogni giorno poi la compagnia sceglie la foto migliore, quella più ottimizzata fra le tante dei follower, e la pubblica sul proprio profilo.

2) Tempistica

Quando Daniel Wellington è stata fondato nel 2011, l’economia mondiale aveva appena iniziato a riprendersi dalla crisi finanziaria e l’industria degli orologi ha iniziato ad avere, da allora, dei buoni ritmi di crescita.
Tutto ciò ovviamente ha dato una notevole spinta all’azienda svedese che è cresciuta sempre di più.

3) Distribuzione

Così come molti altri marchi di orologi anche quelli di Daniel Wellington sono prodotti in Cina.
Lì, infatti, l’assemblaggio è molto più economico e i pezzi degli orologi sono molto meno costosi che altrove.
Comunque sia, il numero di restituzioni da parte dei clienti è sotto l’1%, il che va ad aggiungersi all’alto margine di profitto della compagnia.

4) Prezzo

Gli orologi di Daniel Wellington sono costosi o no? Dipende.
Se il costo di questi orologi viene paragonato a quello di altri competitori, allora sono piuttosto economici.
Se però il loro prezzo viene paragonato a quanto l’azienda spende per la produzione in Cina, allora sì, sono molto costosi.
Il prezzo “relativamente basso” degli orologi di Daniel Wellington viene considerato dall’azienda un fattore fondamentale per avvicinarsi alle nuove generazioni che sono spesso a corto di soldi.

Strategie di marketing, tempistica, distribuzione e prezzo.
Sono questi gli elementi che hanno permesso a Daniel Wellington di guadagnare annualmente 180 milioni di dollari.

Argomenti:

Iscriviti alla newsletter

Money Stories