Green Economy in Italia

12 Maggio 2014 - 16:18

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Una nuova economia basata sulla valorizzazione del capitale economico, del capitale naturale e del capitale sociale.

Negli ultimi anni il termine e i concetti di green economy sono sempre più diventati di largo utilizzo, dal lessico comune alle agende di strategie politiche. Un grosso impulso in questo senso è venuto dalle prese di posizione della presidenza Obama che, primo fra i grandi della Terra, ha indicato la green economy come una delle vie d’uscita dalla crisi globale economica di questi ultimi anni.

Con il termine green economy (economia verde), si indica un’economia il cui impatto ambientale sia contenuto entro dei limiti accettabili. Nella green economy svolge un ruolo di primaria importanza la tecnologia e la conoscenza scientifica, l’impiego di tecnologie e tecniche in grado di aumentare l’efficenza energetica dei macchinari o delle abitazioni e ciò significa che gli sprechi di energia e di risorse sono ridotti al minimo.

Le fonti di energia tradizionali sono affiancate, se non sostituite, dalle fonti di energia alternative, come l’energia idroelettrica, geotermica, eolica, e solare.

La green economy mira a migliorare la vita di tutto il genere umano, riducendo le disuguaglianze nel lungo termine, e non esponendo le generazioni future ai rischi ambientali e a significative scarsità ecologiche.

Nelle economie verdi il ciclo di produzione - consumo è studiato per ridurre al minimo la produzione dei rifiuti e degli scarti. I rifiuti sono raccolti mediante la tecnica della raccolta differenziata ed avviati al riciclaggio che permette di reimmettere le materie prime in un nuovo ciclo di promozione.
Il ciclo prodotti-rifiuti deve garantire un impatto ambientale minimo.
Nella green economy l’ambiente non è considerata una risorsa da sfruttare ma bensì una risorsa da gestire con attenzione. Il rapporto tra uomo e ambiente è paritario.

La definizione di green economy non sostituisce quello di sviluppo sostenibile, ma ne diviene un passaggio necessario: la sostenibilità rimane un fondamentale obiettivo a lungo termine, ma per avviarci bisogna lavorare verso un’economia verde, per realizzarla sono necessarie specifiche condizioni:
- regolamenti nazionali specifici,
- politiche ad hoc,
- sovvenzioni ed incentivi di sostegno,
- investimenti.

La green economy cresce in Italia, nel 2014 emerge sotto tutti i profili un Paese che consuma meno risorse, meno energia e produce meno emissioni, ed è proprio in questo contesto che il gruppo bancario Cariparma Credit Agricole, da sempre un gruppo attento alle tematiche ambientali, mette a disposizione delle aziende prodotti dedicati a favorire gli investimenti in energia pulita, con un’attenzione particolare all’agribusiness ed è per questo che Caripama si allea con Vedogreen, per sostenere la gree economy italiana, mettendo a disposizione delle imprese strumenti finanziari per lo sviluppo, l’obiettivo è promuovere la visibilità e lo sviluppo delle aziende green ed entrare in contatto con un’ampia platea di investitori qualificati sensibili alle grandi potenzialità della green economy.

L’Italia con tutto ciò si dimostra più competitiva sul mercato europeo, ma è necessario nei prossimi anni lavorare su i suoi punti deboli, perchè possa affermarsi come leader, ad esempio:
- il problema dell’occupazione,
- la mobilità privata preferita a quella pubblica,
- la poca eguaglianza sociale,
- la supremazia della discarica per smaltire i rifiuti urbani,
- la piaga dell’abusivismo edilizio.

In conclusione possiamo considerare la green economy come strumento di sviluppo sostenibile basato sulla valorizzazione del capitale economico (investimenti e ricavi), del capitale naturale (risorse primarie e impatti ambientali) e del capitale sociale (lavoro e benessere), così come lo sviluppo sostenibile è basato sulle tre dimensioni, economia, società e ambiente.

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