Secondo la banca americana Bank of America Merrill Lynch, la Grecia non uscirà dalla zona euro. La banca ritiene che ci sono due fattori fondamentali che fanno propendere l’ago della bilancia per la permanenza di Atene nell’euro. Il primo è di carattere politico. Infatti, dalle prossime elezioni dovrebbe risultare vincente il partito Nuova Democrazia, favorevole a mantenere l’euro, che nei sondaggi ha scavalcato il partito di sinistra radicale Syriza, che invece è favorevole alla rinegoziazione del debito e all’uscita dall’unione monetaria.
L’altro fattore è di carattere finanziario. L’eventuale uscita di Atene dall’euro potrebbe essere una catastrofe, perché l’idea di appartenza all’euro non sarebbe più una condizione permanente bensì un semplice sistema di valute a cambio fisso. Sarebbe uno scenario molto pericoloso, in quanto aprirebbe le porte a nuove svalutazioni in caso di necessità. Stamattina il cambio euro/dollaro ha aggiornato un nuovo minimo a 22 mesi a 1,2451.
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