Grecia: previsioni sulle prossime elezioni. Ecco i possibili scenari.

Federica Agostini

06/06/2012

Grecia: previsioni sulle prossime elezioni. Ecco i possibili scenari.

Alle prossime elezioni, fissate in Grecia per il 17 giugno potrebbero vincere i partiti più conservatori battendo la coalizione della sinistra radicale la cui politica potrebbe costringere il paese ad uscire dall’Euro. Il partito di sinitra Syriza, infatti, sta affrontando un duro testa a testa con il partito conservatore Nuova Democrazia.
Sebbene quest’ultimo sia leggermente avanti nei sondaggi, potrebbe formare un governo con il supporto dei socialisti e forse di altri, ma l’opinione pubblica non crede a questa coalizione e teme che possa cedere al peso del difficile compito di salvare il Paese.

Infuriati per i tagli imposti - 130 miliardi di euro per coprire debiti con i creditori stranieri - la popolazione della Grecia ha reso vane le scorse elezioni del 6 maggio, votando per i partiti più piccoli e spingendo la sinistra radicale al secondo posto.

Syriza VS Nuova Democrazia

Syriza parla di un bluff dell’Unione Europea quando questa minaccia di tagliare gli incentivi economici alla Grecia fintanto che Atene non si dirà pronta a prendere seri provvedimenti, che siano anche dolorosi, per risanare l’economia del paese. Alexis Tsipras, leader di Syriza, spinge per la nazionalizzazione delle banche.

I Greci si sono dimostrati pronti a scendere in strada per protestare, talvolta in maniera violenta, contro le misure di austerity imposte dal FMI e dall’Unione Europea. Ma i sondaggi d’opinione mostrano chiaramente che mentre molta gente si oppone ai termini del protocollo di salvataggio, vuole allo stesso tempo che la Grecia rimanga nell’euro. Qualcosa che Alexis Tsipras si dice pronto a fare.

Alle scorse elezioni i politici avevano sottovalutato il rancore della popolazione nei confronti di decenni di mala gestione e corruzione del sistema politico. Questa volta i politici si stanno scontrando sul fronte pro o anti-salvataggio; Tsipras sostiene che i prestiti di salvataggio abbiano spinto la Grecia nella peggiore delle recessioni dalle ultime decadi, mentre Antonis Samaras, leader di Nuova Democrazia, insiste sul fatto che rifiutare aiuti economici implicherebbe la sicura uscita della grecia dall’euro.

Nonostante i sondaggi dimostrino come questa volta i Greci siano, loro malgrado, disposti a votare per coalizioni più grandi, tutto è ancora da decidersi.
Consapevoli che la battaglia da giocare riguarda la permanenza all’interno della moneta unica, cresce nell’animo della popolazione, la consapevolezza di una (probabile) imminente catastrofe.

Euro o Drachma?

Nuova Democrazia prevede di rinegoziare le politiche di salvataggio con l’intento di potenziare la crescita, fosse anche organizzando una coalizione di tutti i partiti pro-salvataggio. Syriza invece, intensifica le proteste e si avvicina ai gruppi di avvocati e farmacisti - tradizionalmente conservatori - opponendosi alla liberalizzazione delle professioni. In questo stato di cose è possibile che il partito conservatore non vada poi molto lontano, mentre Syriza potrebbe avere vita decisamente più lunga.

Abstract tradotto e redatto da Federica Agostini per Forexinfo.it - Fonte: UK Reuters