La Grecia è nel bel mezzo di un caos politico e finanziario, che ben presto potrebbe portare Atene a dichiarare bancarotta e a uscire dalla zona euro. Ieri sono falliti i tentativi di formare un governo tecnico, come accaduto ad esempio in Italia con l’esecutivo Monti, e la notizia ha fatto piombare il paese nel caos. Oggi il presidente della Repubblica ellenica, Karolos Papoulias, formerà un governo ad interim in grado di portare il paese a un nuovo voto. Le elezioni sono previste per il prossimo 17 giugno.
Dalle urne dovrebbe emergere il partito di sinistra radicale, cioè Syriza, che ai sondaggi sembra avere il 25% delle preferenze dei greci. Il partito è contro le misure di austerità imposte dall’ue e dal Fmi e preme per la cancellazione del debito. Intanto, senza gli aiuti della comunità internazionale, Atene resterà senza denaro a partire dal prossimo primo luglio. Il caos è già visibile: ieri sono stai ritirati 700 milioni di euro dalle banche e c’è il rischio di una corsa agli sportelli.
Sul Forex l’euro è in picchiata contro dollaro, ma anche contro yen e sterlina. Il tasso di cambio euro/dollaro è sempre più vicino ai minimi di gennaio di 1.2623. Stamattina è stato toccato il minimo più basso degli ultimi 4 mesi a 1,2681, ma la sensazione è che oggi il ribasso possa essere decisamente più robusto. Le borse europee hanno aperto in netto calo. Lo spread Btp-Bund sfiora 450, Bonos-Bund corre verso 500.
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