Grecia: meno auto e turismo in calo

Daniele Sforza

11 Giugno 2012 - 15:37

Grecia: meno auto e turismo in calo

A quanto rivela il quotidiano greco Kathimerini, i trasporti in Grecia sono diminuiti di circa il 30% per quanto riguarda l’uso di autoveicoli e mezzi pubblici.

La velocità del traffico aumenta dell’11%

Con l’aumento della benzina (18 euro circa al litro, come da noi), le tasse e tutte le spese che riguardano l’automobile, in aggiunta alla crescente disoccupazione e alla riduzione degli stipendi, i greci preferiscono letteralmente «farsela a piedi». La velocità del traffico quotidiano è aumentata dell’11% grazie al minor numero di veicoli in circolazione, anche durante i giorni festivi: sono infatti diminuite le gite fuori porta e i brevi viaggi, mentre per andare e tornare dal lavoro si scelgono i mezzi più economici.

La riduzione, come detto, non riguarda solo le macchine, ma anche i mezzi pubblici: la società che gestisce i mezzi di trasporto pubblico ha comunicato un calo del fatturato del 19%: il biglietto non viene pagato per protesta (costo eccessivo) o perché non si hanno semplicemente i soldi per acquistarlo.

Piange il settore del turismo

La crisi, tuttavia, non solo affonda i trasporti pubblici e il mercato automobilistico, ma anche il turismo, in prevalenza quello nautico: paradossale per un Paese che conta quasi 1.500 isole. Le prenotazioni hanno infatti subito una flessione del 50% rispetto al 2011. Le prenotazioni alberghiere, inoltre, hanno subito un calo tra il 30% e il 50%. Il Paese ellenico non risulta più quell’ambita meta turistica che era fino a qualche tempo fa: a pesare sulle scelte dei turisti (in molti hanno disdetto le prenotazioni), la situazione di incertezza e di instabilità politica, economica e sociale del Paese.