Grecia fuori dall’Euro entro 18 mesi secondo Citigroup

Nicola D’Antuono

7 Maggio 2012 - 16:02

Grecia fuori dall’Euro entro 18 mesi secondo Citigroup

Il voto di ieri in Grecia ha portato alla vittoria dei partiti che si oppongono al rigore tedesco e alle misure di austerity lacrime e sangue, che il paese ellenico deve sopportare per mettere a posto i conti e ottenere il sostegno finanziario della comunità internazionale. Il primo partito più votato è stato Neo Dimokratia, poi a sorpresa il partito di sinistra radicale Syriza – che si oppone all’austerity e vuole la sospensione del pagamento del debito – e il partito socialista Pasok. Entra in parlamento anche il partito neonazista e xenofobo Alba d’Oro, che vuole mettere le mine anti-uomo al confine per combattere l’immigrazione.

Secondo due economisti di Citigroup, cioè Jurgen Michels e Guillaume Menuet, le possibilità che la Grecia possa uscire entro 18 mesi dalla zona euro sono aumentate al 75% dal precedente 50%. A temere l’uscita dall’euro di Atene è anche la Bei, la Banca europea per gli investimenti che di recente in un accordo con Deh, la più grande azienda dell’energia elettrica greca, ha chiesto espressamente di inserire una clausola di protezione contro l’eventuale ritorno alla dracma o scioglimento dell’euro. I due economisti di Citigroup ritengono “molto bassa la probabilità di una frammentazione dell’unione monetaria”. Oggi la borsa di Atene ha perso fino al 10% e i principali titoli bancari hanno ceduto anche oltre venti punti percentuali.