GRECIA- I Greci voteranno a favore o contro il fallimento del loro stato il 4 dicembre.
Mercoledì sera a Cannes, alla vigilia dell’apertura del vertice del G20, Francia, Germania, autorità europee e Fondo monetario internazionale hanno annunciato che gli 8 miliardi di dollari di aiuti, indispensabili ad Atene, saranno versati solo in caso di vittoria dei sostenitori dell’euro in Grecia e a fronte di un impegno del paese ad adottare nuove misure di austerità. Il governo greco dovrà prima superare un voto di fiducia in parlamento previsto per Venerdì. Il referendum si terrà il 4 dicembre.
L’euro, o la ami o la lasci. "La Grecia vuole rimanere o no nella zona euro? Questa è essenzialmente la domanda, o meglio l’utlimatum, che sarà posta al popolo greco il 4 dicembre. Dopo due ore di riunione di emergenza fra il Cancelliere Merkel, Nicolas Sarkozy, George Papandreou e i funzionari dell’Unione europea, i partner della Grecia hanno messo sotto pressione il paese.
Mercoledì sera, il Primo Ministro George Papandreou ha rifiutato di rivelare l’esatta formulazione del referendum. Dopo un mini-vertice con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, tuttavia, ha detto: «In sostanza, questa non è solo una questione di programma (di aiuti), ma anche di sapere se vogliamo restare nella zona euro».
«Gli europei, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), non potranno considerare il pagamento della sesta tranche di aiuti [8 miliardi di euro] fino a quando la Grecia non accetterà tutte le misure del 27 ottobre e scioglierà ogni dubbio circa il referendum”, ha detto il presidente francese.»Spero che tutto questo sarà risolto entro la metà di dicembre«, ha aggiunto il Direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, al termine della riunione, riferendosi al referendum e al versamento della sesta tranche.»Penso che ci sarà un esito positivo«, ha commentato Papandreou. Ma non è certo che sarà proprio lui a guidare il paese verso il referendum.»C’è un voto di fiducia Venerdì, è un primo passo", ha ricordato, riferendosi al voto di Venerdì in parlamento sul suo governo.
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