Grecia: default o non default? Questo è il problema

Nadia Fusar Poli

23/09/2011

Grecia: default o non default? Questo è il problema

GRECIA, DEFAULT - Una situazione per cui la Grecia non può ripagare il proprio debito pubblico non può più essere esclusa. In altri termini: un default della Grecia è molto probabile. Questa la posizione del membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea Klaas Knot. I leader europei hanno in più occasioni respinto qualsiasi possibilità di bancarotta per la Grecia, ma ci si sta lentamente muovendo in quella direzione, rendendo il default uno scenario verosimile.

Knot è il primo banchiere centrale della zona euro a lanicare pubblicamente l’allarme, parlando apertamente della possibilità di bancarotta della Grecia. Lo fa in un’intervista al quotidiano «Het Financieele Dagblad» in cui ammette di avere «a lungo pensato che la bancarotta (di Atene) non fosse necessaria, ma le notizie che arrivano non sono incoraggianti».

«Stiamo facendo ogni sforzo per impedire» un default del Paese, ha aggiunto Knot, «ma oggi sono meno deciso di qualche mese fa nell’escluderla».

Il numero uno della banca centrale olandese, che ha assunto la carica questa estate, ha continuato sottolineando che i partner europei stanno lavorando duramente per aiutare la Grecia, muovendo però critiche ai greci, accusati di non aver capito la gravità della situazione, e al governo, che «non ha ancora mostrato un piano di consolidamento credibile».

L’ ipotesi default sembra non sia più esclusa nemmeno dalla stessa Atene. Secondo quanto riportano oggi i quotidiani greci «Ethnos» e «Ta Nea», il Ministro delle Finanze Evangelos Venizelos starebbe per la prima volta considerando la possibilità di una ristrutturazione ’controllata’ del debito della Grecia con un taglio del 50 per cento per i detentori dei titoli di debito sovrano. Venizelos avrebbe ipotizzato nel corso di un incontro con i parlamentari socialisti tre possibili scenari: un default ordinato con un taglio del 50% del rimborso ai creditori, un default disordinato e l’implementazione del secondo piano di salvataggio da €109 miliardi deciso lo scorso 21 luglio dai capi di stato e di governo della zona euro.

La Grecia ha tuttavia provveduto a smentire le voci di stampa. Lo stesso Ministro Venizelos, in risposta a quanto riportato dai due giornali nazionali, ha dichiarato che la Grecia è determinata a fare tutto quanto è possibile e necessario per realizzare pienamente ed entro i termini stabiliti, tutte le decisioni adottate in occasione del vertice dell’UE, lo scorso luglio 21 luglio.
“Tutte le altre discussioni, le voci, i commenti, gli scenari distolgono la nostra attenzione da questo obiettivo centrale”, ha ribadito Evangelos Venizelos.