Grecia: Yannis Stournaras è il nuovo ministro delle Finanze

Daniele Sforza

26/06/2012

Grecia: Yannis Stournaras è il nuovo ministro delle Finanze

E’ un ex banchiere, un economista affermato, ma soprattutto uno dei principali sostenitori della moneta unica: Yannis Stournaras è stato nominato nuovo ministro delle Finanze greco. Sostituisce Vassilis Rapanos, dimessosi nelle ultime ore per colpa di un malore.

Strenuo difensore dell’euro

A quanto si legge in una nota stilata dall’ufficio del premier, «il primo ministro Antonis Samaras ha deciso di nominare il professore di economia all’università di Atene e direttore del Iobe, Yannis Stournaras, ministro delle Finanze». Le qualifiche che lo precedono sono un importante biglietto da visita da mostrare alla troika: e proprio con i suoi ispettori, Stournaras è chiamato a un compito importante, ovvero tentare di aprire un discorso proficuo sulla proroga biennale proposta dal Paese ellenico per il risanamento dei conti pubblici, e quindi negoziare, impresa che sembra pressoché impossibile di questi tempi, con gli alti vertici tedeschi che continuano a ribadire la necessità che la Grecia rispetti gli impegni così come sono. Il compito più importante di Stournaras sarà quello di allontanare la Grecia dal rischio default e far rialzare in piedi il Paese «dentro» l’Europa che conta: miglior uomo di Stournaras, strenuo difensore della moneta unica, non poteva esserci.

Un breve ritratto

56 anni, specializzatosi all’università di Oxford, conservatore, Yannis Stournaras ha già ricoperto incarichi importanti all’interno dei vertici greci: consulente speciale del ministro dell’Economia dal 1986 al 1989, consigliere della Banca di Grecia dal 1989 al 1994, membro della Commissione economica e monetaria dell’Unione europea dal 1994 al 2000, presidente della Emporiki Bank dal 200 al 2004, ministro dello Sviluppo e della competività a interim dal 17 maggio al 17 giugno 2012, Stournaras ha partecipato attivamente e in prima persona all’adesione del Paese ellenico nell’euro e ultimamente, poco prima delle elezioni, ha allontanato tutte le teorie che affermavano l’uguaglianza tra il il caso della Greciae quello dell’Argentina, minacciando di fatto terribili conseguenze se alle elezioni avesse vinto un partito anti-europeista.